Una medaglia di bronzo per consacrare un´intera carriera, un podio olimpico che arriva dopo l´ultimo conquistato da un italiano agli anelli, nientemeno che da Juri Chechi ad Atene 2004. Matteo Morandi può giustamente trovare posto nell´ideale paradiso dei ginnasti azzurri, che cominciarono a vincere medaglie olimpiche proprio qui a Londra, nel 1908, con l´oro di Alberto Braglia nel concorso generale. E´ la sua prima medaglia olimpica, dopo il quinto posto di Atene e il sesto di Pechino, che vale la 29a medaglia azzurra nella ginnastica ai Giochi, la sesta vinta agli anelli.
Tecnica — In finale, ha tre grandi avversari di fronte, il cinese Chen Yibing, olimpionico e mondiale in carica, il russo Balandin e il brasiliano Nabarrete Zanetti, il primo del suo Paese a vincere una medaglia mondiale agli anelli, con l´argento del 2011 a Tokyo. Morandi sa che non può permettersi errori o esitazioni e il suo esercizio è una bella dimostrazione di forza e di tecnica, a cominciare dall´Azarian di entrata, per poi proseguire con la croce, lo Jonasson, il Nakayama e la verticale finale, fatta eseguita davvero bene, per concludere con lo Tsukahara teso in uscita e con solo un passettino all´atterraggio. Prende 17.733, che gli derivano dal 6.800 di difficoltà tecnica e dal 8.933 dell´esecuzione. In particolare, la difficoltà tecnica è esattamente la stessa di quella di Chen Yibing, che, primo a entrare in gara, ha ottenuto 15.800, e di Nabarrete Zanetti, che sarà l´ultimo. Tutto si decide con l´esecuzione.
Punteggio — Il russo Balandin, prima di lui, ha fatto un esercizio allo stesso livello, ma nella verticale conclusiva non ha controllato l´oscillazione, tanto da prendere 15.666. Si arriva all´ultimo atleta con Morandi secondo e quindi già sicuro del podio. Nabarrete Zanetti esegue un bell´esercizio, ma con molte oscillazioni, soprattutto nel finale, fatto questo che gli dovrebbe costare più punti, ma, con grandissima sorpresa, i giudici gli assegnano addirittura 15.900, un punteggio esagerato, che gli regala l´oro. Morandi retrocede al terzo posto, ma la sua gioia rimane la stessa. Dopo quattro bronzi mondiali, un oro, due argenti e un bronzo europei, per il 30enne di Vimercate, diventato papà di Gaia dieci mesi fa, è arrivato il premio che ha dimostrato di meritare con tutta la sua vita e la sua carriera.
Fonte: gazzetta.it