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Premier ai blocchi: tutti contro Manchester

17-08-2012 12:54 - Calcio Estero
L´edizione numero ventuno della Premier League è finalmente ai blocchi di partenza. Sembra passata una vita da quel tiepido pomeriggio di maggio in cui la stilettata vincente del Kun Agüero aveva rotto un digiuno lungo 42 anni, mandato in paradiso i vicini rumorosi di Manchester, quelli del City, e relegato nel purgatorio del piazzamento decoroso i Diavoli Rossi dello United.

96 giorni — Invece sono trascorsi soltanto 96 giorni. Ma in mezzo, però, è successo di tutto e di più. Un´inaspettata Champions che ha premiato l´esponente probabilmente meno accreditata del quartetto inglese; un campionato europeo fallito dalla nazionale dei Tre Leoni nella gestione troppo conservativa delle gare prima ancora che nei riscontri numerici. Un Team GB che non ha saputo approfittare dell´euforia olimpica londinese ed è scivolato sull´ormai consueta maledizione dei calci dagli undici metri; e un mercato che sta entrando nel vivo e che ci regalerà di qui a fine mese un altro paio di botti.

Top manchester — Si riparte dunque, con il fischio d´inizio fissato per domani alle 16 ora italiana, e la consueta razione di posticipi. Le due di Manchester sembrano ancora inavvicinabili e proiettate verso un altro emozionante testa a testa. Entrambe si sono rinforzate, e parecchio. Il colpo Van Persie regala ai Diavoli Rossi, che già avevano in casa Rooney e Welbeck, un reparto offensivo da sballo, mentre il giapponese Kagawa aumenta il tasso d´imprevedibilità della trequarti. La compagine di Mancini ha invece ingaggiato un potente baluardo di centrocampo come Rodwell, e ripropone un Tevez tirato a lucido e che sembra aver fatto pace con il mondo ma, soprattutto, con se stesso. Ma i punti deboli delle due squadre del Nord-Ovest dell´Inghilterra permangono. Non essendo (ancora?) riusciti ad acquistare Agger, i Citizens ripropongono una difesa centrale solida (Kompany-Lescott) ma senza alternative, mentre la linea mediana della squadra di Ferguson ha bisogno come il pane di una razione abbondante di dinamismo e gioventù.

Londra risponde — Le tre londinesi di vertice - Chelsea, Arsenal e Tottenham - si dovranno rassegnare a disputarsi un piazzamento Champions. Abramovich, dopo aver accarezzato il sogno Guardiola, si è visto costretto a riconfermare Di Matteo, puntare forte sulla rinascita di Torres e mettere mano al portafoglio. L´imprenditore russo ha speso una fortuna, quasi 60 milioni di sterline, in centrocampisti offensivi (Oscar, Hazard e Marin), ma non si è preoccupato di tappare altre falle, in primis quella del laterale basso a destra. L´Arsenal, scottato la passata stagione dagli addii in extremis di Fabregas e Nasri, ha giocato per una volta d´anticipo, ingaggiando Podolski e soprattutto Giroud per provare a dimenticare il bomber olandese RVP. Ma i londinesi si augurano di fare il salto di qualità in mezzo al campo, dove è arrivato il talentuoso Santi Cazorla. Dopo la débâcle alla guida del Chelsea, Villas Boas ci riprova qualche chilometro più a nord. La scommessa Tottenham non è mica da ridere. Da ambo le parti. Perché il lusitano deve dimostrare di aver imparato a smussare la sua inflessibilità nella gestione del gruppo, e gli Spurs dovranno trovare i giusti rimedi per sopperire al mancato rinnovo di Adebayor e alla partenza, ormai soltanto da ufficializzare, di Modric in direzione Real.

Le altre — Il Liverpool tenta l´ennesima ripartenza, questa volta con il calcio fatto di possesso palla dell´emergente Rodgers. Gli arrivi, per quanto di livello (il gallese Allen e Borini), non sembrano però sufficienti a riposizionare i Reds al vertice del panorama calcistico inglese. Il Newcastle United, vera sorpresa del 2011-12, punta a riconfermarsi e, a tal fine, ha saputo conservare­ - tra gli altri - i gemelli del gol senegalesi Ba e Cissé, ma dovrà inventarsi un´alternativa per sopperire alla loro assenza di trenta giorni in occasione della prossima Coppa d´Africa. Con l´eccezione dell´Everton, che potrebbe puntare a una posizione con vista sull´Europa League e magari provare a riconfermare la supremazia cittadina, il resto del gruppone è lontano, staccato di almeno una spanna. E si dividerà tra i team che si accomoderanno nell´aurea mediocrità del centro classifica (Aston Villa, Fulham, Sunderland, Stoke e WBA). E tra quelli che si daranno battaglia per evitare le ultime tre dannate posizioni: il solito Wigan, i neopromossi West Ham United, Reading e Southampton e il terzetto formato da Norwich, Swansea e QPR, che spera di allontanare la sindrome da secondo anno di Premier. Il tempo per le parole è terminato. Largo ai protagonisti: football, please!

Fonte: gazzetta.it

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