18 Agosto 2017


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Nba, Lillard sfiora quota 50: ora Portland insidia Denver e Gallinari

20-03-2017 11:10 - Basket
Esistono pochi dubbi sul nome del miglior esterno che, oggi, sarebbe escluso dai playoff NBA: Damian Lillard, infatti, è l´unica guardia a superare i 24 punti di media che oggi non disputerebbe la post-season. Uno scenario che però la stella di Portland sta facendo di tutto per correggere: la conferma è arrivata a Miami, dove il 26enne playmaker dei Blazers ha firmato 49 punti con un clamoroso 9-12 da tre, diventando il primo giocatori di Portland a superare le mille triple segnate nella Lega. Una prova che si è rivelata la migliore della nottata NBA, meglio anche di Kyrie Irving, autore di 46 punti (80 in combinazione con LeBron James) nel successo in rimonta di Cleveland sui Los Angeles Lakers per 125-120.

Dalla Baia con furore
L´exploit di Lillard è arrivato nel momento meno atteso, cioè all´ultima tappa di una maxi-trasferta di cinque gare, quando la stanchezza dovrebbe farsi sentire. Ma Dame viene dalla Baia di Oakland, zona che ha regalato parecchi protagonisti alla NBA (da Bill Russell a Gary Payton, da Jason Kidd a Kurt Rambis), tutti con proverbiale durezza mentale. Lillard non fa eccezione, e lo illustra anche il modo in cui ha saputo costruirsi un eccellente percorso NBA dopo essere stato sottovalutato a livello scolastico, visto che venne reclutato soltanto dal piccolo college di Weber State: al primo anno NBA, il 2012-13, il californiano venne nominato rookie dell´anno, battendo anche Anthony Davis. Per questo non basta una stagione in salita - con il bilancio di 35 sconfitte nei primi 59 match - per fermare Lillard. E quando i playoff sembravano sfumati, i Blazers hanno trovato il modo per rifiorire: in marzo, Portland ha vinto otto gare su dieci, grazie ai 29.1 punti a partita del proprio leader, che prima di Miami aveva trascinato i suoi alle vittorie a Phoenix, San Antonio e Atlanta. In questa sequenza, poi, Lillard ha realizzato tutti e 45 i tiri liberi tentati.

Il fattore Nurkic
Nel quarto finale di Miami, Lillard è rientrato in campo sul -1, e ha cambiato il match con 16 punti negli ultimi 8 minuti. "Lillard è uno dei pochissimi giocatori, più o meno cinque nella Lega, che ti costringono a cambiare la difesa sui giochi a due. E non sempre è sufficiente" ha ammesso il coach di Miami, Erik Spoelstra. I Blazers, noni e quindi virtualmente i primi esclusi dai playoff ad Ovest, sono lanciatissimi nella rimonta ai danni di Denver, che ora dista una vittoria. Curiosamente, a spingere Portland è anche quel Jusuf Nurkic arrivato un mese fa proprio da Denver: il bosniaco, 21 punti e 12 rimbalzi a Miami, si sta rivelando un perfetto partner per i giochi a due innescati da Lillard, e in marzo - dove ha vissuto anche gare da 28 punti e 20 rimbalzi, contro Philadelphia - ha vissuto il miglior mese da quando gioca nella NBA. Nurkic, accanto a Lillard e all´altro big Ray McCollum (23.2 punti di media), sarà un osservato speciale fra una settimana, quando Portland riceverà Danilo Gallinari e i Nuggets, in un match che varrà un´enorme fetta di playoff.

Risultati della notte:
Brooklyn-Dallas 104-111, Philadelphia-Boston 105-99, Detroit-Phoenix 112-95, New Orleans-Minnesota 123-109, Toronto-Indiana 116-91, Miami-Portland 104-115, San Antonio-Sacramento 118-102, L.A. Lakers-Cleveland 120-125

Fonte: lastampa.it

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