24 Maggio 2017


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Nba, Harden, il primo quintetto vale 220 milioni, George si avvicina ai Lakers

19-05-2017 10:01 - Basket
I playoff sono entrati nella fase più importante con le finali di conference (oggi gara2 di Boston-Cleveland), eppure il mercato NBA è virtualmente iniziato. Non tanto per la lotteria del draft che ha stabilito l´ordine di scelte assegnando a Boston la numero uno - e Isaiah Thomas ha contattato Markelle Fultz, probabilissima prima scelta, per una sorta di benvenuto ai Celtics - bensì per la nomina dei migliori tre quintetti della stagione. La giuria ha inserito LeBron James nel primo quintetto per l´undicesimo anno consecutivo, eguagliando il record di Kobe Bryant e Karl Malone, anche se a destare scalpore è stato James Harden, unico giocatore selezionato all´unanimità tra i primi cinque. A completare il primo quintetto sono stati ovviamente Russell Westbrook, poi Kawhi Leonard e Anthony Davis. Fa specie che nessun membro dei Golden State Warriors favoritissimi per il titolo sia nella top 5: Steph Curry e Kevin Durant accompagnano nel secondo quintetto Isaiah Thomas e il greco Giannis Antetokounmpo, entrambi autori di una stagione fenomenale. E con loro c´è il francese Rudy Gobert, candidato finalista per il premio di difensore dell´anno.

Rinnovi da 200 milioni
Le ripercussioni sul mercato sono legate ad una regola prevista dal nuovo contratto collettivo, promosso nei mesi scorsi. Ha diritto alla "max extension" chi viene inserito nei primi tre quintetti NBA - oppure è nominato MVP o miglior difensore - l´anno prima dell´estensione contrattuale. Ma serve anche che il contratto entri in vigore almeno nell´ottavo o nel nono anno NBA del giocatore: ciò garantisce lo status di Designated Veteran player. Chi rispetta tali requisiti può avere diritto a rinnovi da 200 milioni di dollari complessivi. Un privilegio che avranno Harden e John Wall ma non altri due pezzi pregiati come Paul George e Gordon Hayward, che ha già annunciato l´uscita dal contratto con gli Utah Jazz, e quindi il 1 luglio sarà free agent. Per Harden e Wall, i cui contratti scadranno nel 2020, ci sarà la possibilità di evitare un´estate da free agent - con annessi rischi per Houston e Washington - aggiungendo quattro anni e 160 milioni ai rispettivi contratti, un diritto che avranno anche Westbrook ad Oklahoma City e Curry a Golden State. In poche parole, Harden avrebbe diritto a quasi 220 milioni da qui al 2023.

George-Lakers: ora si può
In un mercato sempre più ricco in cui i giocatori italiani saranno coinvolti (Danilo Gallinari può uscire dall´accordo con Denver, Gigi Datome può tornare nella NBA in caso di trionfo in Eurolega col Fenerbahce, dove intanto è diretto Nicolò Melli) George diventa l´uomo chiave. Senza la possibilità di allungare il contratto fino al 2023 con un´aggiunta da 210 milioni, George si prepara a dire addio ad Indiana, unica squadra che avrebbe potuto garantirgli tale cifra. Ora la franchigia potrà offrirgli ugualmente il rinnovo, ma a cifre sensibilmente inferiori, senza dimenticare che Indiana non ha più una squadra da titolo. Lo stesso addio di Larry Bird dalla presidenza dei Pacers può essere il segnale di un ciclo che va a chiudersi. George, californiano dell´area di Los Angeles, è identificato come l´uomo giusto per rilanciare i Lakers del presidente Magic Johnson, ancora più del giocatore - probabilmente Lonzo Ball - che i gialloviola sceglieranno con il numero due nel draft. Indiana deve scommettere: può cedere George ora, in cambio di una contropartita tecnica, oppure può trattenerlo e sperare che venga eletto nei migliori tre quintetti fra un anno. A quel punto Indiana potrebbe offrirgli la "max extension". In caso contrario, però, i Pacers lo perderebbero da free agent, cioè a zero.

Fonte: lastampa.it

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