24 Settembre 2017


news
percorso: Home > news > Ciclismo

Aru sul trono del Tour de France

14-07-2017 08:20 - Ciclismo
La sua prima maglia gialla. Fabio Aru corona il sogno sui Pirenei, conquistando il simbolo del Tour de France sulla prima tappa pirenaica. La sentenza della Pau-Peyragudes è inappellabile: Froome ha messo alla frusta i suoi uomini per staccare tutti nel finale, invece sul durissimo strappo d´arrivo è partito lungo Aru, che è poi stato rimontato da Bardet e Uran, abili nel giocare all´attesa, ma ha concluso terzo sul traguardo di Peyragudes e soprattutto ha staccato di 20" in 200 metri il leader Froome.

Così Aru è diventato il nuovo leader del 104 Tour de France, con 6" di vantaggio su Froome e 25" su Bardet, margini esigui, certo, ma già molto significativi. La Grande Boucle ha appena superato la metà del suo percorso ed è ancora molto lunga, ma da oggi Froome non è più l´alieno imbattibile e Aru, in condizione davvero straordinaria, ha dimostrato di avere le qualità per poter portare la maglia gialla fino a Parigi.

La 12a tappa sembrava fatta per eroi alla James Bond. L´aerodromo di Peyragudes, sede di arrivo della prima tappa pirenaica, ospitò infatti il set delle scene più spettacolari di "Il domani non muore mai", diciottesimo film della saga dedicata al famosissimo Agente 007.

La giornata proponeva lungo i 214 km ben 6 GpM. Il primo al km 64 con la Cte de Capvern, 4a categoria, 7,7 km al 3,1%, poi al km 111,5 il Col des Ares, seconda categoria, 7,4 km al 4,6% per salire di categoria con il Col de Menté di 1a categoria, 6,9 km all´8,1%. La salita più dura era però il Port de Balès, al km 184, un Hors Categorie che propone 11,7 km al 7,7%. Per finire, al km 209 ecco il Col de Peyresourde, prima categoria, 9,7 chilometri al 7,8% e infine l´arrivo a Peyragudes con gli ultimi 2400 metri di salita all´8,4%, con punte superiori al 16%.

Poco dopo una ventina di km è partita una fuga composta da Cummings (Dimension Data), Gautier (Ag2r La Mondiale), Ulissi (UAE Emirates), Matthews (Sunweb), De Kort (Trek Segafredo), Politt (Jatusha Alpecin), Kung (BMC), De Gendt (Lotto Soudal), Erviti (Movistar), Simon (Cofidis), Bauer e Kittel (Quick Step Floors). Al traguardo intermedio Matthews ha battuto Kittel, entrambi in lotta per la classifica a punti.

I fuggitivi hanno raggiunto un vantaggio di 6´40", ma sulle varie salite della prima parte di corsa alcuni, fra cui Ulissi, hanno cominciato ad alzare bandiera bianca. Alle spalle dei battistrada, intanto, era sempre la Sky di Froome a tirare il gruppo per cercare di fare selezione. A circa 5 km dalla vetta del Port de Balès dal plotone dei migliori ha perso terreno Fuglsang, quinto in classifica e prezioso alleato di Aru, che era partito con un tutore al braccio sinistro per una doppia frattura, allo scafoide e al radio.

Poco dopo è stato invece Contador a tentare l´allungo, ma il gruppo ha subito replicato. Sulla discesa dal Port de Balès, in testa si è trovato da solo Steve Cummings. Alle sue spalle Barguil, che aveva tentato l´inseguimento, è invece caduto in una curva ed è stato così ripreso da una ventina di corridori, fra cui tutti i migliori tranne Fuglsang, con circa 1´30" dal battistrada.

Fra gli inseguitori di Cummings, Froome ha mantenuto ben tre compagni di squadra (Kwiatkowski, Nieve e Landa), Bardet due e Aru nessuno, visto che Fuglsang aveva ceduto nella salita precedente: non una bella situazione per il campione italiano, leader del team Astana. Intanto Cummings aveva cominciato la salita al Peyresourde con 2´10" di vantaggio.

Quando anche i big sono arrivati alla penultima salita di giornata, c´è stato un piccolo colpo di scena perché Nieve ha calcolato male la svolta a destra ed è andato dritto, sfiorando alcuni camper posteggiati e traendo in errore anche Froome, che è uscito di strada. Anche Aru è finito sull´erba, poi ha avuto qualche problema al cambio della sua bici al pari della Maglia Gialla, ma entrambi sono ripartiti e nessuno degli altri big, che invece avevano continuato regolarmente la corsa, ha avuto l´ardire di approfittarne, aspettando i primi due della classifica. Trionfo del fairplay, fino forse all´eccesso.

Dopo un paio di km sul Peyresourde, sotto il ritmo spezzagambe imposto dagli uomini Sky (Kwiatkowski, Nieve e Landa sempre a trascinare il capitano Froome), c´è stato il clamoroso cedimento di Nairo Quintana, ben presto imitato da Damiano Caruso, il leader della Bmc dopo il ritiro di Porte. A 10 km dal traguardo Cummings aveva solo 1´19" dagli inseguitori, fra i quali c´erano anche Contador, Uran, Daniel Martin e Yates.

A 8,7 km dall´arrivo Cummings si è arreso, ma la Sky ha continuato a macinare in testa con Nieve e Landa davanti a Froome, per cercare di stroncare qualcuno fra Aru, Bardet, Martin, Contador, Uran, Yates, Bennett e Meintjes, tutti rimasti nel gruppo dei migliori. E infatti a 5,3 km dal traguardo, a poche centinaia di metri dalla vetta del Peyresourde, è parso nettamente in difficoltà Contador, mentre Quintana è transitato a oltre 2 minuti.

E´ iniziata così la discesa di poco più di 2 km prima dell´ultimo strappo verso il traguardo di Peyragudes. A -2 km dall´arrivo ha detto basta Nieve ma è rimasto in testa Landa, l´ultimo uomo di Froome. A -900 metri ci ha provato Bennett, ma è stato ripreso, allora ai 300 finali è partito Aru, che ha clamorosamente messo in crisi Froome, ma non Bardet e Uran.

Il campione italiano è rimasto in testa fino quasi alla fine ma poi si è dovuto arrendere per la vittoria di tappa a Bardet e Uran (poi penalizzato di 20" per rifornimento irregolare), conquistando comunque un grande terzo posto e i 4" di abbuono che, insieme ai 22" accusati al traguardo da un Froome letteralmente piantatosi sul muro finale, l´hanno proiettato incredibilmente sul trono giallo.

Ordine d´arrivo: 1. Bardet; 2. Uran 2"; 3. Aru 2"; 4. Landa 5"; 5. Meintjes 7"; 6. D. Martin 13"; 7. Froome 22"; 8. Bennett 27"; 9. Yates 27"; 10. Nieve 28".

Classifica: 1. Aru; 2. Froome 6"; 3. Bardet 25"; 4. Uran 55"; 5. D. Martin 141"; 6. Yates 2´13"; 7. Landa 2´55"; 8. Quintana 4´01"; 9. Bennett 4´04"; 10. Meintjes 4´51".

Domani ancora una tappa pirenaica, la Saint Girons-Foix, breve (101 km) ma con tre salite dure anche se non in prossimità del traguardo

Fonte: lastampa.it

Facebook


[Realizzazione siti web www.sitoper.it]