20 Agosto 2017


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ALLEGRI: "In campo con la rabbia post-Cardiff". BUFFON: "Ci sono elementi per fare grande gara. 10 a Dybala? Gratificazione meritata. Difesa sarà ancora nostro punto di forza"

12-08-2017 19:22 - Calcio Serie A
Alla vigilia della Finale di Supercoppa Italiana, Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon rispondono alle domande dei giornalisti nella sala stampa dello Stadio Olimpico.

La maglia numero dieci è stata indossata sempre da grandi giocatori. Ma dal punto di vista della personalità e del carisma Dybala ha le carte in regola per indossarla?
BUFFON: "Penso che in questa squadra nessuno più di lui potesse ricevere questa gratificazione da parte della società, perchè c´è da segnalare che il passo per questo tipo di proposta è partito dalla società nei suoi confronti. Credo sia un segnale molto bello, anche responsabilizzante per quello che riguarda Paulo. Ma penso anche che realmente un talento come lui, un giocatore con quel tipo di carattere, con quel tipo di voglia di migliorarsi e di vincere, possa rappresentare degnamente questo numero. E come ho detto all´inizio era l´unico che meritava e poteva prendere l´eredità di una maglia così pesante".

Ci stai pensando al fatto che questa sarà l´ultima Supercoppa che giocherai? Che la prossima sarà l´ultima prima partita di campionato che giocherai? O stai facendo esercizio per fare finta che non sia così?
BUFFON: "No, so pensando che domani ci sarà un´altra sfida e un´altra Supercoppa, per cui è motivo di grande soddisfazione e allegria, perchè in linea di massima ho vissuto quasi sempre la mia vita cercando di estrapolare le cose positive da quelle negative. E devo dire che da quando è cominciata la stagione ho una strana euforia, una strana felicità che probabilmente è figlia anche di quel pizzico di follia che mi ha sempre contraddistinto e che probabilmente mi ha portato fino a qua oggi. E questo mi basta, nel senso ch domani sarà una partita importantissima per noi, per la Juventus, per il mondo Juve, e vogliamo, e voglio disputarla, assaporare questo tipo di emozioni che non saranno eterne nel miglior modo possibile".

Domani per la prima volta giocherete senza un pilastro come Bonucci. Come vedi la difesa della Juventus quest´anno?
BUFFON: "La vedo come tutti gli altri anni, la vedo forte e sono convinto che sarà un punto di forza della squadra come lo è sempre stata, probabilmente con caratteristiche un po´ diverse, però i giocatori che la compongono sono giocatori che non hanno nulla da invidiare a nessuno. E questo basta e avanza per avere un certo tipo di ottimismo e di certezza. Poi è chiaro che se uno analizza i precampionati, le partite, le sfide che incontri, giochi 20 minuti con una formazione, 25 con quell´altra, dopo mezz´ora ne cambi undici, insomma, mi sembra siano dell critiche un po´ strumentali, un po´ fine a se stesse, anche perchè seppur siano sempre amichevoli, quando incontri Barcellona, Paris Saint-Germain, Tottenham e Roma, qualche gol rischi anche di prenderlo, anche se hai una difesa di livello mondiale. Penso che tra 15 partite ci saranno i primi verdetti e potremo stare qui a fare determinate analisi. Adesso non mi sembra che abbia senso".

Come ti immagini il dopo Buffon? Szczesny è l´uomo giusto?
BUFFON: "Sicuramente, sicuramente, l´ho detto anche in qualche recente intervista. La Juve secondo me ha preso quello che è stato il miglior portiere dell´anno scorso, senza dubbio, nel campionato, ed è un portiere che ha anche un´esperienza internazionale, di club e anche di nazionale, molto importante. Per cui credo che non abbia fatto nessun tipo di errore la società. E poi conoscendo ´ciech´ in questo mese che ci siamo allenati insieme, posso confermare il giudizio sul portire e in più posso anche dire che è un ragazzo che si inserirà benissimo, perchè si è già inserito nel gruppo di lavoro, nello spogliatoio, nel modo di pensare e di lavorare della Juve. E questo secondo me è molto importante".

70 giorni dopo Cardiff, tornare a competere per un trofeo, da favoriti - le statistiche sono abbastanza impietose per l´avversaria - che significato ha? Anche nel 2015 vi siete trovati in queste condizioni dopo Berlino, avete giocato questo trofeo e avete dato un´impronta alla stagione determinante.
BUFFON: "Sicuramente credo ci siano tutti gli elementi e le condizioni per fare una grande gara che è quello che richiede l´evento, perchè al di là dell´avversario che è un avversario che magari negli ultimi anni con noi ha sempre fatto fatica, ma è un avversario che ha fatto sempre fatica perchè l´abbiamo sempre rispettato, l´abbiamo sempre temuto. E così sarà anche domani. Mi auguro che questa striscia positiva, che questa bacheca già ricca di trofei, possa venire rimpinguata ancora da un´altra Supercoppa che sarebbe come cominciare col piede giusto una stagione nella quale ci sono stati dei cambiamenti, per cui sarebbe di buon auspicio e sarebbe buona cosa cominciare nel migliore dei modi".

Quali sono le insidie per questa stagione della Juve dopo sei Scudetti di fila?
BUFFON: "Le insidie che come non si può perdere, non si può vincere in eterno. E penso che averlo fatto per sei anni di fila, sia stato un qualcosa, non dico di irripetibile, perchè poi non c´è mai fine al peggio e probabilmente anche al meglio, comunque credo sia un qualcosa di straordinario. Perchè se in 100 anni di campionati, nessuno lo aveva mai fatto, stiamo parlando di numeri giganteschi. Abbiamo anche la coscienza e la consapevolezza che gli avversari, molti, si sono rinforzati, però anche la certezza che noi siamo sempre noi, e se lo dimostreremo in campo sono convinto che saremo sempre là".

E´ ancora la Juve la squadra pù forte? C´è questa sensazione nello spogliatoio? Manca ancora qualcosa alla rosa?
BUFFON: "Dire ad agosto che si è la squadra più forte, è un po´ come ululare alla luna, può aiutare ma non dici niente, perchè poi tra una settimana-dieci giorni, inizieranno le prove vere ed è lì che dovrai dimostrarlo. E di solito è sempre stato il modo migliore nel quale abbiamo dato le risposte. Penso che la Juve sia sempre una squadra molto forte, di questo ne sono convinto, quanto forte starà a noi, starà alla nostra fame di vittorie, starà alla nostra voglia di stupire, starà alla determinazione e alla ferocia con la quale vogliamo confermare di essere i più forti".

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Uso una frase che ha appena detto Gigi: "Noi siamo sempre noi". Come si rinnova la forza della Juve? Riprendendo le tue parole di Wembley, sei riuscito a far abbassare le orecchia e ad alzare le antenne?
ALLEGRI: "Innanzitutto buonasera a tutti. Parte una nuova stagione, siamo tutti alla pari. Noi dopo la sconfitta della finale a Cardiff, dove non c´è stata assolutamente delusione, ma c´è stata grande rabbia. Quella rabbia che abbiamo avuto dopo la final di Cardiff va usata per affrontare questa stagione. Quindi bisogna essere consapevoli della nostra forza, ma sapere che bisogna lavorare giorno dopo giorno. Già tre anni fa ci sono stati tanti cambiamenti. La squadra è partita bene in Supercoppa, poi abbiamo avuto difficoltà in campionato, quest´anno dobbiamo evitare quella cosa che è successa due anni fa. E l´unico modo che conosco io è quello di rimanere sereni, avere grande equilibrio, ma soprattutto grande determinazione nel voler centrare gli obiettivi. Quando parlo di centrare gli obiettivi, sono quelli di arrivare a febbraio-marzo essendo a lottare per il campionato, per la Champions e per la Coppa Italia".

Che gara si aspetta tatticamente?
ALLEGRI: "Una gara complicata. Innanzitutto è una finale, la Lazio ha fatto un ottimo precampionato, non perdendo una partita, subendo pochi gol, è un squadra ben organizzata, con giocatori di buona qualità. Quindi bisogna essere molto bravi, bisogna avere grande rispetto, ma la forza della Juventus è stata sempre e sarà sempre quella di avere grande rispetto per tutti gli avversari, così come sarà domani sera".

Fonte: tuttojuve.com

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