L’estate deve ancora arrivare, ma già da qualche settimana il clima in via Aldo Rossi è rovente. Dopo la sconfitta con il Cagliari costata la qualificazione in Champions, il numero uno di RedBird Gerry Cardinale ha lanciato un segnale forte avviando una rivoluzione in casa Milan: via direttore sportivo (Tare), allenatore (Allegri), amministratore delegato (Furlani) e direttore tecnico (Moncada). Tuttavia, per il momento, panchina e poltrone sono ancora vacanti e il futuro è piuttosto nebuloso.
Chi sarà l’allenatore?
Il punto meno complicato su cui fare luce sembra essere quello dell’allenatore. Oliver Glasner ha manifestato la propria volontà di sedersi sulla panchina rossonera, allontanando le voci olandesi che lo avevano accostato al Feyenoord. Nei Paesi Bassi avrebbe l’opportunità di giocare la Champions, ma l’idea di allenare un club del blasone e della storia del Milan, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, intriga e non poco il tecnico austriaco. Nelle scorse ore, la proprietà americana ha avuto un incontro positivo con i rappresentanti di Glasner, confermando le buone sensazioni emerse dopo il vertice in Germania una decina di giorni fa.
Per lui è pronto un biennale con opzione sul terzo anno da 3,5 milioni di euro a stagione ma è chiaro che la sua posizione andrà valutata anche alla luce del possibile arrivo del suo “mentore” Ralf Rangnick: se l’attuale ct austriaco alla fine dicesse no, non sarebbe impossibile un dietrofront pure di Glasner.




