A due giorni dalla partita inaugurale del Mondiale 2026 nello stadio Azteca di Città del Messico, il centravanti del Milan Santiago Gimenez ha parlato a Billboard Italia in un’intervista condivisa con il rapper e tifoso rossonero Ernia. Ha parlato del Mondiale ma anche delle emozioni a San Siro e del suo rapporto con il pubblico. Le dichiarazioni più importanti dell’attaccante messicano.
“La storia del mio soprannome è davvero divertente. È stata la mia famiglia a darmelo perché ero un neonato davvero grande. La traduzione di Bebote è proprio “Grande bebè”. Un amico di mio padre, un giornalista televisivo, quando segnai il mio primo gol in Prima Divisione urlò: “Gol di E un amico di mio padre, che era giornalista in televisione, quando ho segnato il mio primo gol in Prima Divisione urlò: “Gol del Bebote!” Da quel momento tutti, non solo i miei familiari, hanno iniziato a chiamarmi così”
“È un sogno incredibile. Vorrei che la Coppa del mondo iniziasse domani perché sono molto emozionato. Quando indossi la maglia della Nazionale rappresenti un intero Paese quindi hai una grande responsabilità, ma allo stesso tempo è una cosa bellissima. So che il Messico, con la sua gente, in casa, è molto forte. Sono convinto che sarà un grande Mondiale. Vincerà il Messico e sarò il capocannoniere (ride, ndr)”




