"Le parole di ieri di Gattuso? Sono l'anteprima dell'esonero"

26-10-2018 17:42 -

Il direttore di Sportiva, Michele Plastino, è intervenuto in diretta per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SULL'ADDIO DI MAROTTA ALLA JUVENTUS: "E' il grande mistero degli ultimi tempi del mondo del calcio. Ormai qualsiasi cosa è una supposizione, anche perché prima c'è stato contemporaneo il servizio di Report, poi c'è stato il fatto di Ronaldo, quindi la Federazione, poi l'Inter. Aspettiamo...".

SUL MILAN: "Leonardo e Maldini servivano moltissimo a dare immagine di Milan, il club ne aveva bisogno e lo richiedevano anche i tifosi. Gattuso? Sono del partito non colpevolista. Mi aveva favorevolmente impressionato prendendo in mano il Milan, nonostante non ci credessi molto. Ora sembra che sia precipitata la situazione ed è preoccupante quando dice che non sa cosa fare. E' l'anteprima dell'esonero. Se serve un allenatore affermato? Forse il Milan doveva puntare su Conte, non vedo altri nomi così straordinari all'orizzonte".

SULLA LAZIO: "Se può arrivare in fondo all'Europa League? Ogni anno ci fa un pensierino. Sì, può arrivare in fondo, anche perché sta giocando senza i due elementi migliori al massimo della forma: Luis Alberto, che se soffre di pubalgia, è dura, e Milinkovic-Savic, che non è al 100%".

SULLA DIFESA DELLA JUVE: "Non vedo tutte queste grandi distrazioni. Il mistero vero riguarda Rugani da due anni a questa parte, ma se vuole puntare in altissimo la Juventus deve avere due squadre".

SULL'ATTACCO DELLA JUVENTUS: "Non rinuncerei mai a Mandzukic, ma per filosofia sono un amante del 4-3-3, perché è il sistema che ha maggiori possibilità di scardinare le difese chiuse. E' ovvio che mi piacciano le due ali, soprattutto se hai due esterni che saltano l'uomo".

SU BERLUSCONI AL MONZA: "Non ho retropensieri: Berlusconi è un appassionato di calcio, con una specie di vizio da questo punto di vista. E, come tutti i vizi, va in crisi di astienza. L'acquisto del Monza nasce dall'idea di rimanere dentro il calcio. Parte da una situazione cara e vicina e questa idea di andare a letto la sera pensando al Monza in Serie A credo sia un atto di libidine da parte di Berlusconi"

SU GIAMPAOLO: "E' uno strano caso del nostro calcio: all'inizio della carriera fu candidato alla panchina della Juventus e si dimise quando fu minacciato dagli ultras del Brescia. Sta facendo molto bene ed è probabile che allenerà presto una grande squadra"

SULLA VIRTUS ENTELLA: "Qualsiasi sia la storia dei ripescaggi, la ventesima squadra della Serie B non può non essere la Virtus Entella: è quella che sportivamente lo merita di più"

SULLA ROMA: "Attualmente ha il problema dei buchi neri a livello di psicologia di gruppo. In questo senso, Dzeko è esemplificativo. Di Francesco deve superare questo grande scoglio".