"Marotta via dalla Juve? Agnelli voleva avere le mani libere"

21-11-2018 17:40 -

Maurizio Biscardi è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in “Microfono Aperto”.

SU MAROTTA: "Ipotizzo che sia cresciuto molto Paratici, che era un uomo portato da Marotta, e che Agnelli lo ha valutato come persona giusta per proseguire questa linea giovane della Juventus. C'era la volontà di Agnelli di prendere in mano la Juventus e gestirla in prima persona e credo che, di conseguenza, abbia scelto un'organigramma che si confaccia alla sua persona, formato da persone di cui si fida ciecamente, ma che lo lascino con le mani libere. Qualunque nuovo dirigente arrivi in una nuova società, paga uno scotto: è inevitabile che Marotta avesse delle difficoltà all'inizio alla Juventus. È vero, ci sono stati acquisti non consoni alla Juve, ma è molto facile prendere giocatori forti quando si è in una grande società. Oggi un Ronaldo è possibile, otto anni fa non lo sarebbe stato. Vedremo se Marotta riuscirà a ricostruire l'Inter come ha fatto con la Juve e a riportarlo un club super-ambito, cosa che adesso non era più".

SU CRISTIANO RONALDO: "Io me l'aspettavo esattamente così. È un totem, un campione assoluto, ha grandissimo rispetto da parte di tutti ed è normalissimo che, dai suoi stessi compagni, venga rispettato e guardato come un modello da seguire".

SULLA NAZIONALE: "In questo momento lo scopo di Mancini è provare tanti giocatori per farsi un'idea del materiale umano che ha a disposizione. Fa parte della normalità, i primi mesi di Sacchi furono caratterizzati da 51 giocatori provati prima delle qualificazioni. La partita di ieri è un esempio, ma non vedremo mai uno schieramento simile in una gara di qualificazione. Mancini è un selezionatore e, in quanto tale, deve valutare quale sia il materiale a sua disposizione".

SUL MILAN: "Kessie ha già giocato da difensore al Cesena, ma io preferisco sempre che ci sia un buco, piuttosto che 3-4 giocatori fuori ruolo. Per questo, lo terrei a centrocampo".

SU ALEX SANDRO: "La sua cessione è un'ipotesi, ma deve trovare riscontro con un sostituto adeguato e un rimborso economico adeguato alla partenza. Non è un giocatore che si sostituisce facilmente e un giocatore alla sua altezza è costoso. Può essere ceduto, ci stanno pensando, ma ci deve essere un'offerta adeguata e va prima individuato un sostituto all'altezza".

SUL RITORNO DI POGBA ALLA JUVENTUS: "C'è la volontà del giocatore, la possibilità che lo United lo ceda, ma pure un costo da pagare molto alto. È una possibilità concreta, ma ancora da vagliare nei dettagli, come l'inserimento del giocatore nel centrocampo attuale della Juventus".