"Nessun giocatore al mondo garantisce la Champions, nemmeno Ronaldo"

28-11-2018 11:24 -

Questi gli interventi più significativi di Luca Calamai nel "Microfono Aperto": "Juve? E' difficile trovare problemi a questa squadra. Nel calcio non c'è perfezione e può succedere di tutto, ma sta dimostrando che nei momenti decisivi sa evitare errori o sbavature, che poi è il suo marchio di fabbrica. Bentancur? Giocatore giovanissimo che sta crescendo in modo incredibile, è un top player. E' un investimento fatto nel tempo che poi diventerà oro. Ronaldo? è un campione e si sa, ma ha anche qualità umane. Come regalo ci ha fatto non solo i gol, ma il suo modo di lavorare. Nessun giocatore al mondo, nemmeno Ronaldo, garantisce la Champions, perché si decide in 2 mesi e in quel momento devi avere tutta la squadra nelle migliori condizioni, oltre che fortuna. Di certo ha portato mentalità, valore, promozione, sponsor, tifosi. Con il suo arrivo, la Juve ha già centrato un obiettivo. Marotta? Non ho una risposta certa. Ho la sensazione che le 2 parti erano arrivate al punto finale. Lui aveva voglia di nuove avventure e la Juve cercava nuove figure. L'Inter ha i margini maggiori di crescita nel tempo e può costruire un progetto altrettanto importante. Alla Juve ha fatto crescere tutta la Società, da Agnelli a Paratici a Nedved, Sono curioso di vedere quando riuscirà a far vedere il suo operato all'Inter. Mi è piaciuto tanto il lavoro fatto sugli italiani, come Spinazzola, Bernardeschi, Perin. Questa voglia di andare ad investire nel patrimonio tecnico nei giovani di casa nostra vorrei che diventasse anche il marchio di fabbrica dell'Inter. Szczesny? Bravo e solido. Fossi stato Perin ci avrei pensato 2 volte ad andare alla Juve. Simeone? Fa fatica a fare gol e vive questo problema con troppa intensità. Quando diventerà più maturo gestirà meglio questi digiuni. Ho la sensazione però che lui non sia una prima punta. La Samp? Sta vivendo un anno tra luci ed ombre e queste situazioni non aiutano. Iachini? Allenatore molto bravo, un lavoratore, ma poco 'rock', di quelli che non sono di moda, che non fanno tendenza. Lui vive 24h il calcio, full time. Beppe meriterebbe un'occasione almeno intermedia, per fare un salto di qualità. C'è una crescita generale atletica e tattica del livello medio del calcio. Chi fa la differenza è il fuoriclasse. L'Italia adesso ha talenti in quasi tutti i reparti. Se ci sarà il passaggio da talento a top player l'Italia può tornare ai vertici. Ognuno può parlare di calcio, anche se il tifoso parla di pancia e non ha il dovere di essere obiettivo. Se non sfocia nell'odio diventa estremamente piacevole. Il calcio non è elite, è popolarità".