"L'Inter rischia, fiducioso per il Napoli"

28-11-2018 23:38 -

Nel Microfono Aperto per rispondere alle domande degli ascoltatori è intervenuto Carlo Nesti.

“Nainggolan si è visto dall'inizio che non era in grado di forzare col passare dei minuti camminava evidentemente le condizioni non erano ideali, anche il giocatore si deve rendere conto nel riscaldamento. L'Inter ha giocato il primo tempo con un giocatore in meno
.


Una di quelle serate in cui Icardi fa girare le scatole perché non ha segnato ma non ha neppure partecipato, Lautaro meritava una chance nel finale.
L'Inter ha regalato un uomo per un tempo, ha giocato una buona gara di contenimento, a me spiace perché quando è entrato Borja Valero che ha disputato un ottima partita l'Inter per metà secondo tempo è sembrata in controllo, poi è stato bravo Pochettino che ha azzeccato alcune mosse. Ha attaccato a sinistra con l'ingresso di Eriksen, arretrato Kane con Son finto nove togliendo così punti di riferimento ed Alli che veniva a prendere palla più indietro.

L'anno scorso c'erano Cancelo, Rafinha, Eder e per tutta l'estate si è cercato Modric. Effettivamente la mancanza di questi giocatori e la spesa di 38 milioni per Nainggolan che è trequartista atipico, si può dire che Inter è squadra più muscolare. Si pensava che con la campagna acquisti le altre qualità potessero compensare questo gap di fantasia, a volte è avvenuto altre no.

Gli slavi sono croce e delizia. Perisic nel primo tempo ha fatto disperare, nella ripresa invece ha fatto sperare che fosse tornato ai suoi livelli ed avrebbe meritato il gol: di certo è mancato moltissimo all'Inter. Su Brozovic in questo momento non c'è di meglio, non puoi prescindere da lui.

Ho fiducia nel Napoli che ha il destino nelle sue mani ed ha le potenzialità per giocarselo mentre all'Inter non basta e sono preoccupato, bisogna sperare che non ci siano strane situazioni altrove.

In gironi di 6 partite possono succedere degli incroci strani, io rimango molto fiducioso per il Napoli ma purtroppo in gironi così può succedere di uscire anche perdendo una sola gara”.