"Le scritte di Firenze? Individuare il responsabile e fargli fare un video di scuse pubbliche su Facebook"

03-12-2018 10:31 -

Così il nostro Sandro Sabatini al "Microfono Aperto": "VAR? Per farlo dalla regia ci vogliono gli arbitri ma anche i Graziano Cesari, gente abituata da anni a valutare gli episodi. Ci vuole gente con autorità ed autorevolezza. Ci sono 2 evidentissimi torti subìti dalla Roma, ieri sera e a Firenze. A fine anno torti e favori si compensano, ma la Roma è in credito. Non so perché non è stato usato il Var. Vorrei una risposta dal designatore. Pallone d'oro? Nel 2018 CR7 è stato superiore a Modric. Basta non venga chiamato il "Pallone d'oro del cambiamento". Messi e CR7 8 volte su 10 l'anno vinto con assoluto merito. Real? Non credo ai poteri forti perché non voglio crederci, ma rimango stupito che Modric sia il vincitore del pallone d'oro. Quagliarella? Un giocatore che ha raccolto meno in proporzione al talento. Inoltre ha vissuto anche una brutta vicenda personale, come si fa a non stargli vicino? Il fair play finanziario del Milan? Dall'Uefa arrivano rassicurazioni percui può arrivare Ibra e Fabregas. Scaroni uno dei migliori AD in Italia. L'arbitro di Frosinone-Cagliari? Incappato in una giornata negativa, se è arrivato fin lì significa che ha dimostrato di valere quella posizione. Quelle scritte a Firenze? Sarà uno scemo o due scemi, uno che scriveva e uno che faceva il palo. Secondo me era un ragazzino, forse non italiano perché non sapeva nemmeno come si scriveva Scirea. Un povero imbecille, un deficiente che va punito. Gli darei il daspo, ma sono robe leggere, io andrei oltre, nell'era dei social gli farei fare una scusa pubblica con un video su facebook, così impara la lezione. L'anonimato è la cosa da dove dobbiamo uscire. Questi fanno la scritta di nascosto e insultano, offendono. Ma se li vedi in faccia sono bimbetti disagiati, fanno quasi pena, non sanno di nulla e non sanno nulla. Gaetano Scirea è stato uno che, pur appartenendo alla squadra più odiata d'Italia, era applaudito in tutti i campi. Vorrei chiedere a questo ragazzino: Perché quelle scritte? Sai chi era? Sai che cosa ha fatto? Chiedi scusa davanti a tutti! L'indignazione ormai non basta, non saremo sereni fintanto che non sapremo chi è stato. Non voglio che rimanga anonimo".