"Chi non rispetta i morti non è un uomo"

03-12-2018 18:35 -

In Diretta Sportiva nel giorno del compleanno del Torino è intervenuto il presidente granata, Urbano Cairo.

PARABOLA TORO E' una grande opportunità per me aver cominciato questo percorso 13 anni fa, a coronamento di un'estate travagliata quando il Toro era purtroppo fallito, con la riammissione al campionato di B tramite il lodo Petrucci: mi chiamò il sindaco Chiamparino, sapendo che io e mia madre eravamo appassioanti, avendo un'attività che garantiva le risorse economiche necessarie siamo partiti. La storia del Toro è straordinaria sin dagli anni 20, con un ricorso pendente in Figc per uno scudetto revocato secondo noi ingiustamente, fino all'apice del Grande Torino degli anni quaranta degli invicibili, il Toro che tornò a vincere lo scudetto negli anni settanta. Poi mano mano che i diritti tv hanno preso più importanza il Toro ha sofferto, adesso stiamo tornando a fare risultati e speriamo di dare ai tifosi quello che meritano. Qualcosa abbiamo fatto negli ultimi 5 anni, l'obiettivo è far meglio, abbiamo anche un bel settore giovanile che ha fatto e sta facendo bene.

CLASSIFICA Abbiamo una classifica molto più corta, l'anno scorso alla quattordicesima giornata eravamo staccatissimi dalla quarta, il campionato di quest'anno è più competitivo ed equilibrato, questi 21 punti hanno un valore in proporzione certamente maggiore. Col Milan scontro diretto? Chiaramente lo sono tutti, è una gara impegnativa a tutti i livelli, facciamo un po' gli scaramantici. Siamo sesti e vogliamo giocarcela anche se Milan e Juve sono sfide impegnative abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutte.

MAZZARRI Noi abbiamo un valore aggiunto in Mazzarri che ha fatto cose di altissimo livello, è stato il primo a riportare il Napoli al secondo posto con una squadra di qualità inferiore a quella attuale, anche all'Inter è arrivato quinto in una stagione di transizione societaria. L'ho sempre stimato moltissimo, lo avevo già cercato e finalmente sono riuscito a prendrlo.

ZAZA Gli attaccanti vivono una vita particolare, magari hanno difficoltà poi improvvisamente fanno gol ad ogni palla che toccano, l'importante è continuare ad avere fiducia. Credo il potenziale ci sia, anche con giovani importanti come Ola Aina, Berenguer, Lukic, Edera che possono fare ancora di più. Credo sia importante non fare troppo proclami.

ARBITRAGGI In queste 14 partite ho avuto modo di lamentarmi, affinché ci fosse un miglioramento, anche se forse non è solo responsabilità arbitrale se il protocollo è cambiato e li limita.

BELOTTI Con Belotti due anni fa ci eravamo detti che la clausola valeva per l'estero, qualcuno si è fatto vivo ma con valori più bassi, sarebbe stata una cosa brutta per i nostri tifosi, sono certo che farà bene e sono contento di averlo tenuto. Quello che conta che torni al suo valore dal punto di vista calcistico, quell'anno fece 26 gol, quest'anno può tornare a fare numeri importanti. Come per Zaza ci crediamo moltissimo.

VERGOGNA NEGLI STADI Quando non si rispetta chi ha avuto la sfortuna di morire, come quando si evoca l'Heysel, Scirea, i caduti di Superga, non si è degni di essere chiamati uomini. Bisogna rispettare i morti e i vivi, se il calcio diventa una cosa in cui non c'è più rispetto per nessuno non è calcio. Sportività di base e valori umani devono essere al primo posto pur in una competizione di massimo livello.