"Milan, occasione persa ma non troppo. Gattuso cresce con la squadra"

09-12-2018 23:29 -

Enzo Bucchioni, durante il microfono aperto, ha risposto alle domande degli ascoltatori in diretta:

Sulle favorite per la Champions: “Eviterei il City, ma anche Barcellona. Il Real Madrid al momento è un gradino sotto ma nel nuovo anno le cose possono cambiare”.

Su Calhanoglu: “Calhanoglu non ha fatto certe partite alla sua altezza ma Gattuso non ha molte altre alternative. Oggi ha giocato in un ruolo non suo, ha fatto dei cambi di gioco importanti e dal punto di vista tattico non lo cambiere con Castillejo. Con questo Milan che non ha soluzioni lo tengo stretto”.

Su Higuain: “Chi lo critica in questo momento deve tenere conto che sta giocando con il mal di schiena e sta facendo il massimo. Prima bisogna avere giocatori all'altezza della squadra, secondo me Gattuso sta facendo ottime cose anche se ha sbagliato in alcune occasioni. Sta crescendo lui insieme alla squadra”

Su Ibrahimovic: “Quello dei LA Galaxy è un campionato minore e lui voleva tornare a essere determinante. Conoscendo il mercato magari potrebbe essere anche un gioco delle parti, io un 10% me lo lascio sempre anche se Leonardo ha detto che non tornerà".

Sul Milan: “Occasione persa sì, devi provare a vincere anche se stasera il Torino ha giocato bene. Il Milan ha assenze importanti e sta riciclando giocatori in zone del campo in cui non ci sono alternative, il 4-4-2 non è un modulo che piace a Gattuso. Se non riesci a battere il Torino non c'è da meravigliarsi e c'è rammarico. Il risultato è giusto. Nei titolari sono più forti i rossoneri, ma stasera si equivalevano”.

Su Montolivo: “Evidentemente qualcosa non torna nei rapporti con l'allenatore. È un'alternativa a Biglia ma è stato messo sul mercato e qualcosa evidentemente è successo e ora fa soltanto numero.

Sulla Roma: “Non c'è altro da fare se non confermare Di Francesco e questo serve per capire la reazione eventuale della squadra. Sono due mesi che qualcosa non funziona, è vero che in campo ci vanno i giocatori ma anche l'allenatore ha le sue colpe. Inoltre, in caso di cambio, chi chiamare? Non Montella, non mi dispiace Sousa. La Champions è troppo lontana”.