"Credo che Spalletti sia un allenatore a tempo per l'Inter"

15-12-2018 11:00 -

Maurizio Biscardi è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in Microfono Aperto

SUL MOMENTO DELLE ITALIANE IN EUROPA: "Complessivamente hanno fatto bene e in linea con le altre nazioni: la Germania, per esempio, ha perso un club in Europa League come noi. Non è una situazione drammatica, mentre lo è l'atteggiamento mentale che hanno le italiane: seppur già qualificate, Lazio, Roma e Juventus, anche se questa ci teneva un po' di più a non perdere, si sono arrese quasi senza giocare. Le partite vanno onorate sempre e tutte, ma noi in questo spesso manchiamo".

SU SPALLETTI: "Credo sia molto sotto osservazione e a tempo. La difesa di Marotta è d'ufficio: credo che l'Inter stia lavorando a un futuro allenatore e lui se ne rende perfettamente conto. Oggi sostituirlo non ha senso, perché l'Inter commetterebbe due errori fondamentali: stravolgere la squadra e rischiare di bruciare il nuovo allenatore. Inoltre metterebbe la squadra nella condizione di avere un alibi per non centrare gli obiettivi della stagione. Prima di Spalletti l'Inter era una squadra sfaldata, l'anno scorso ha fatto quello che gli veniva chiesto, quest'anno ha fallito nel ridare quella mentalità che rende l'Inter capace di superare l'ultimo step, cioè chiudere il risultato a proprio vantaggio. Se l'Inter ha velleità di diventare una squadra da top assoluto europeo, Spalletti non può essere sufficiente. Se si vuole mantenere un'Inter che possa veleggiare tra le prime in classifica in Italia e in media posizione in Europa, Spalletti va più che bene".

SUL DERBY DI TORINO: "Se la Juventus non vincesse oggi si inizierebbe a pensare alle prime crepe nel mondo bianconero. Il Torino negli ultimi anni ha sempre lottato, ma perso. La Juve è superiore, quindi la partita dovrebbe incanalarsi a suo favore, anche se il Toro nelle ultime partite ha mostrato di essere tonico".

SUL MILAN: "Secondo me se il Milan arriva al quarto posto, Gattuso avrebbe fatto molto più di quello che dovrebbe: gli andrebbe fatto un monumento. Il Milan tecnicamente ha qualche buon elemento, ma poco altro. Sul financial fair play gli e andata molto bene, la Uefa ha preso una decisione blanda, ma non poteva essere altrimenti per la storia del Milan".

SUL NAPOLI: "Adesso il Napoli è una delle favorite in Europa League e deve fare bene, mentre in campionato è suo dovere combattere fino alla fine. I giocatori che servono al Napoli vanno dai 50 milioni in più: o fai il salto di qualità o quello che hai basta già per tenere il Napoli dov'è. Inoltre, se vuoi essere una squadra top, non puoi vendere Koulibaly".