"Mou? Un ritorno all'Inter sporcherebbe l'immagine di un vincente"

18-12-2018 11:11 -

Così Stefano Cecchi nel 'Microfono Aperto' : "Icardi? E' tutto un teatrino per far aumentare il suo ingaggio, ma ricordiamoci che il centravanti dell'Inter non potrà mai fare il centravanti alla Juve. Un calciatore non è come un direttore o un presidente, Icardi è la bandiera più prepotente dell'interismo. Se davvero è rimasto per amore dell'Inter tanto di cappello, ma il suo stipendio è dato dal talento e anche dalla passione dei tifosi. Var? Quando c'è un episodio dubbio, non mi interessa quanto tempo si perde. La tecnologia c'è e va utilizzata. Alla fine esce una decisione sofferta ma che da al calcio un senso di giustizia. Di tutti gli episodi discutibili, il rigore per il Genoa è quello più clamoroso. Alcuni arbitri non vogliono ricorrere al Var per difendere un potere che non ha senso. Va tutto bene ma non scivoliamo nel goffo e nel ridicolo. Il Var alla fine è una macchina e sarà sempre un uomo a prendere una decisione. Su 10 errori clamorosi, il Var 9 te li cancella al 100%. Altrimenti il passo finale sarà dotare gli allenatori di una chiamata per rivedere l'azione. Di Francesco? Ha sempre dovuto adattare i suoi schemi alla rosa e non ha mai detto 'non va bene'. Se dovessimo stabilire un ipotetica responsabilità di questo momento delicato della Roma, prima di lui metterei Monchi, cha ha fatto una campagna acquisti fallimentare. Dimissioni Mourinho? Non è un allenatore che riempie di spettacolo il calcio, ma dentro lo spogliatoio è il nr. 1 al mondo. Con quella rosa non ha fatto quello che ci si aspettava, ma il calcio è spesso casualità, destino, episodio. E' uno sport pieno di sorprese. Un suo ritorno all'Inter? E' stato un sogno meraviglioso, irripetibile... non sporchiamolo, lasciamolo tale nella sua pienezza. Conte va dove ci sono 'macerie', quindi lo United potrebbe essere la squadra giusta. Punizione di Milik? E' un calcio preciso e potente. Difronte al gesto tecnico che va oltre l'immaginario non è semplice. Apprezziamo la grande abilità di Milik, che è sempre da applaudire. Barella? mi piace moltissimo, ha giocate di grande livello e da sognatore mi piacerebbe diventasse una bandiera del Cagliari".