"Spal in Europa? 3 anni fa nessuno si aspettava la Serie A, sognare è lecito"

21-12-2018 11:48 -

Simone Colombarini, patron della Spal, è intervenuto ai nostri microfoni per parlare della squadra biancazzurra: "Voto 8 all'anno scorso, abbiamo fatto un girone di ritorno strepitoso e centrato tutti i nostri obiettivi. Poi abbiamo iniziato un nuovo campionato con lo stesso obiettivo, siamo partiti benissimo, poi un tentennamento, ma ad oggi la classifica è in linea con gli obiettivi. Sono soddisfatto, abbiamo 4/5 punti in più rispetto allo scorso campionato, peccato esser partiti bene e poi aver raccolto solo 7 punti nelle ultime 11 partite, con qualche prestazione sottotono. Abbiamo raccolto pochi punti in quest'ultima fase del campionato ma abbiamo tutti i mezzi per riprendere il cammino della salvezza. Con la Juve, nel primo anno di Serie A, è stata la partita più attesa dai nostri tifosi. Concluderla con uno 0-0, pur sofferto, è stata una grande soddisfazione. Direi è stato il momento clou del campionato. Spero quest'anno di terminare bene il girone, qualche punto bisognerà farlo e non dobbiamo fallire la sfida salvezza in casa con l'Udinese. Ci giocheremo tutte le nostre carte per fare anche un bellissimo girone di ritorno. Spal in Europa? Sognare è legittimo. 3 anni fa pochissimi tifosi si aspettavano la Serie A, quindi perché non sognare? Bisogna migliorarci e aggiungere quel tassello per fare sempre meglio. Quest'anno ci siamo posti l'obiettivo di salvarci con una giornata di anticipo rispetto all'anno scorso. Meret? Mi fa piacere incontrarlo di nuovo, ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. E' un ragazzo eccezionale, sempre concentrato. Questa sua determinazione gli permetterà di superare le sfortune di troppo che ha avuto. Semplici? Il cambio di allenatore per noi c'è quando ci si rende conto che lui e il suo staff non hanno più in mano lo spogliatoio e noi questo non lo abbiamo mai visto, nemmeno nei momenti più critici. L'anno scorso a Napoli la squadra ha svoltato, ha dato le risposte che tutti cercavano e che lo spogliatoio c'èra. Noi abbiamo sempre tenuto presente questo aspetto, il mister sappiamo come lavora e direi che finora è andato anche oltre le aspettative. Con lui un connubio vincente fin dalla prima divisione 4 anni fa. Valutazione Lazzari? Non sparo cifre solo per riempire i giornali. Per il ruolo che ricopre e per l'età, credo di potermi sbilanciare tra i 20 e i 30, ma vediamo anche come andrà il girone di ritorno e da quali squadre vorranno avvicinarsi a lui. Per noi è un giocatore importantissimo, per il nostro gioco ed il nostro modo di interpretare le partite. Non possiamo privarci di lui in questa sessione di mercato. Lo stadio? Ci stiamo lavorando da tanti anni. All'inizio aveva una capienza di 7 mila persone. Anno dopo anno lo abbiamo adeguato e questa estate abbiamo fatto un lavoro grosso, coprendo tutti i settori. Un lavoro fatto per offrire ospitality, servizi alle aziende partner e fruibilità alle famiglie. E' un elemento che dev'essere valorizzato anche per il futuro, data la nostra volontà di rimanere in questa categoria più a lungo possibile".