"Finale Supercoppa in Arabia Saudita? Assolutamente non corretto, la Lega ha sbagliato"

03-01-2019 11:13 -

Così Sandro Sabatini nel 'Microfono Aperto': "Mercato Milan? Ha dei margini per operare, ma l'anno scorso ha chiuso sotto di un centinaio di milioni. Il mercato di gennaio? Ha fatto la furbata Paqueta, ma bisognerà vedere se sono stati spesi bene o no. Ibra e Fabregas erano giocatori conosciuti. Juve? Con il Manchester ha creato tantissime occasioni, ma è mancata la precisione e poi ha preso 2 gol. Qualsiasi squadra, quando è in vantaggio, ha un atteggiamento parzialmente diverso, sapendo quali carte ha in mano. Allegri? Da quando allena, al 90° va negli spogliatoi. Gli allenatori che a fine partita vanno sotto la curva non mi piacciono. Giampaolo? Quando c'è un allenatore che dice 'moralmente è finita 2-2' poteva evitare, ma non ha detto una cosa grave. In un altro video, dalla curva, si vede il difensore della Samp con il braccio molto staccato dal corpo. Supercoppa? Per me è assolutamente non corretto andare a giocarla in Arabia Saudita, dove i cittadini sono privati dei più elementari diritti. Non si dovrebbe esportare lì il calcio italiano. La lega ha sbagliato. Oltretutto questo investimento non è nemmeno di prospettiva. Polemiche arbitrali? L'italiano non si fida dell'arbitro. Non lo vuol rispettare e non gli va bene nulla. In altri paesi gli arbitri vengono rispettati di più, perché sono diversi i paesi, non gli arbitri. Negli sport americani, i dialoghi tra arbitri si possono sentire. E' un tentativo che si potrebbe provare in Italia, ma il problema è sempre lo stesso, qui non ci si fida di nessun arbitro e di nessun Var. Cori razzisti? Lo stadio è lo specchio della società, ma ora non è che tutti i razzisti vanno allo stadio. Usciamo dall'ipocrisia: insultano i tifosi di tutte le squadre e questo accade da sempre. Vietare le trasferte? Di solito chi va in trasferta son quelli che le 'beccano'. Zapata? Penso tutto il bene possibile sia quello dell'Atalanta, sia quello del Milan, entrambi sottovalutati".