"Sarà difficile per Piatek fare al Milan gli stessi gol segnati col Genoa"

19-01-2019 17:46 -

Pierpaolo Marino è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SU ZANIOLO: "E’ come se fosse rinato dopo il trasferimentoalla Roma: è veramente incomprensibile come Fiorentina prima e Inter poi se lo siano fatto scappare così. La Fiorentina lo ha svincolato, l’Inter lo ha scaricato, invece siamo di fronte a un giocatore che ha tutto del top player: fisicità, tecnica, potenza e agilità, nonostante la statura. Il gol di oggi è da fuoriclasse".

SU KOULIBALY: "Il ricorso del Napoli era un’impresa disperata e contava molto, giustamente, su un’ondata emotiva che modificasse i parametri del regolamento per i comportamenti irriguardosi nei confronti dell’arbitro. Non c’erano margini per l’ottenimento del reclamo se non per una suggestione emotiva della corte, che non c’è stata".

SU CUTRONE: "E’ un attaccante moderno, che si rifà a certe fattispecie di attaccanti del passato e che mi fa impazzire per come conclude a rete e per il suo fiuto del gol. Il Milan, però, due attaccanti li deve avere e nel momento in cui è andato via Higuain almeno uno lo doveva prendere. Adesso sono curioso di vedere chi giocherà titolare e Piatek dovrà dimostrare di fare gol nel Milan come li faceva al Genoa e non sarà facile con una valutazione di 40 milioni sulle spalle. Il Genoa giocava completamente concentrato per la finalizzazione di Piatek, al Milan bisognerà vedere come Gattuso lo utilizzerà, se in coppia con Cutrone, anche se non mi sembra abbiano le caratteristiche per giocare insieme, o in un 4-3-3. Vedo difficile per Piatek fare con il Milan lo stesso numero gol che ha fatto nel Genoa".

SU GATTUSO: "Ha fatto benissimo l’anno scorso, quest’anno è stato bravissimo a reggere momenti le difficoltà di una rosa falcidiata dagli infortuni. Nessuno è scevro dal fare errori, ma devo dire che qualcuno in più rispetto all’anno scorso lo ha compiuto, soprattutto nell’insistere molto col 4-3-3. Non lo ritengo, però, responsabile di una classifica che ancora non premia il Milan rispetto ai suoi obiettivi, perché ci sono state delle pecche di campagna acquisti che si sono evidenziate".

SU TIELEMANS: "Ho un giudizio estremamente positivo di lui e spero che il Milan possa finalizzarne l’acquisto".

SU SPALLETTI: "Le percentuali di una sua conferma all'Inter sono alte, perché, al di là dell’eliminazione dalla Champions League, che lascia l’amaro in bocca, il suo lavoro va valutato positivamente. Se centrerà la qualificazione in Champions League rimarrà sicuramente sulla panchina dell’Inter".