"Non vogliamo diventare la squadra B del Watford"

20-01-2019 12:03 -

"La partita di ieri è difficile commentarla, abbiamo subito un gol da polli e sono cose inconcepibili per la serie A, sia il rigore subito che il contropiede di Gervinho. Avevamo solo Lasagna e Pussetto come attaccanti, Lasagna fra l'altro non è una prima punta e si è visto ieri: ben venga Okaka, pensavo fosse più in ritardo di condizione invece ha combattuto e ha segnato. Sabato andiamo a Genova con la Samp e non sarà una partita facile, ieri era una partita da vincere o quantomeno non da perdere. Noi non vogliamo guardarci dietro, è ora di finirla di sperare che gli altri non vincano, dobbiamo cominciare a vincere e fare il nostro campionato. Storicamente la dimensione dell'Udinese è questa, abbiamo avuto dieci anni stupendi di epopea europea che ha fatto sperare tutti in un salto di qualità della squadra, ma negli ultimi cinque anni siamo tornati indietro nel tempo: è difficile per i tifosi tornare in quest'ottica di salvarsi all'ultima giornata. Il pensiero che i Pozzo pensino più alle altre loro squadre c'è, ma a noi non interessa e pensiamo solo al bene dell'Udinese: io non lo credo, la famiglia è di qua e dubito che mettano da parte l'Udinese, ma il pensiero di diventare la squadra B del Watford c'è".