"Marcelo? Piuttosto mi tengo l'Alex Sandro di quest'anno"

23-01-2019 17:45 -

Durante il microfono aperto di Sportiva, Bruno Longhi ha risposto alle domande in diretta degli ascoltatori. Ecco i passaggi salienti:

Su Piatek: "Ora deve dimostrare al Milan che non era un caso il suo rendimento al Genoa. Il Milan non si indebolisce con la cessione di Higuain, ma anzi può ammortizzare la spesa. Deve sottostare ai vincoli del FPF, con paletti fino al 2021. I rossoneri dovranno aggiustare i conti e fare attenzione sulle operazioni. Se non entra nessuno non esce nessuno".

Ancora su Piatek: "L'arrivo di Piatek è seguente al turbamento di Higuain e in lui è stato individuato l'erede. Capocannoniere, che segna ed è giovane per fare in seguito delle plus-valenze".

Su Marcelo: "Potrebbe andare alla Juventus? Lui è un fuoriclasse, ama divertirsi e far divertire, però la Serie A non è La Liga. Per gli equilibri del nostro campionato preferisco l'Alex Sandro di quest'anno".

Su De Laurentiis: "L'uscita sul Frosinone è fuori luogo. Ogni squadra merita rispetto, specie se lavora in maniera seria e con uno stadio. Lui vorrebbe una Super Lega europea".

Sul mercato dell'Inter: "Mi aspetto poco e niente in questo mercato anche se le aspettative dei tifosi sono alte, forse un terzino destro in prestito. Ma in generale non mi stupirei se le cose restassero come sono".

Sul Milan: "A luglio quando è stato preso Higuain si pensava fosse la ciliegina sulla torta. Sono curioso della convivenza Piatek-Cutrone, un po' come quella Icardi-Lautaro. I 35 milioni per Piatek da parte del Milan sono inferiori a quelli che avrebbe dovuto sborsare per Higuain. L'UEFA ha visto di buon occhio l'operazione".

Su Cutrone:"Giocatore forte ma che ha dimostrato qualche difficoltà. Con Piatek potrebbe aver trovato una buona spalla. Forse il 4-4-2 potrebbe essere un modulo interessante per valorizzarli".