"Spalletti non è riuscito a dare un'anima all'Inter"

08-02-2019 14:35 -

Ciccio Graziani è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SU SANABRIA: "E' un ragazzo che conosco bene dai tempi del settore giovanile della Roma. È cresciuto sia tecnicamente che caratterialmente e credo che con lui il Genoa abbia sostituito al meglio Piatek".

SU GABBIADINI: "Se l'hanno preso, prima o poi un po' di spazio dovranno darglielo. Può tranquillamente giocare con Quagliarella".

SULL'INTER: "Conosco molto bene Spalletti e lo ritengo uno degli allenatori più bravi in Italia. Gestendo l'Inter, però, non è riuscito a dargli un'anima, a fare gruppo. Mi dà l'impressione che sia una squadra in cui ognuno gioca per se stesso e cerca di coltivare il proprio orticello. Quest'estate si sono fidati di un acquisto, Nainggolan, che però non è nemmeno il cugino di quello che era alla Roma. Ho l'impressione che alcuni giocatori stiano peggiorando e questo deve essere un campanello d'allarme per Spalletti. Nonostante il momento di negatività, comunque, l'Inter ha ancora il destino nelle proprie mani. Il prossimo mercato? Si fanno dei nomi di altissimo livello, come Rakitic, ma c'è solo una cosa su cui possiamo ragionare concretamente: l'Inter ha una proprietà finanziariamente molto forte e ho l'impressione che qualche colpo importante se lo possa permettere. Mi domando, però, come non si possano essere accorti che Zaniolo in prospettiva fosse così bravo. Guardando la posizione in classifica dell'Inter e l'obiettivo di inizio stagione, mi sembrerebbe prematuro un esonero di Spalletti, anche in caso di risultato negativo a Parma. Conte o Mourinho al suo posto? Con tutto il rispetto per Antonio, riporterei Mourinho in Italia, perché manca un personaggio importante come lui al calcio italiano. Sarebbe stupendo rivederlo su quella panchina, per mille motivi".

SULLA ROMA: "Il problema della Roma è il fatto che la squadra quest'anno, rispetto agli anni passati, ha dimostrato di avere meno continuità e meno concretezza. La difesa della Roma non è cambiata per niente, ma le ingenuità e le stupidaggini che sono state commesse quest'anno, l'anno scorso non succedevano".