"Rugby crea entusiasmo, ma spettatori vogliono anche vedere vincere"

23-02-2019 11:53 -

Il ct della nazionale di rugby Under 20 Fabio Roselli è intervenuto a Radio Sportiva per commentare la sconfitta di ieri nel Sei Nazioni di categoria con l'Irlanda e per presentare l'impegno della nazionale maggiore di domani con gli stessi irlandesi.

"Se vogliamo guardare esclusivamente al risultato forse non c'erano venti punti di distacco, ma guardando l'esperienza che l'Irlanda ha in più rispetto a noi ci poteva stare questo gap: avevamo chiesto ai ragazzi di dare una risposta forte per quanto riguarda l'approccio, in qualche momento c'è stata in altri no. Se il livello dell'under 20 è arrivato a standard altissimi, quello seniores ancora di più. Quello che dobbiamo tenere in considerazione in Italia non è soltanto la crescita, che sicuramente c'è anche se non a livello di risultato: dobbiamo trovare il modo di accelerare questa crescita perchè anche le altre nazioni continuano a crescere partendo da un background culturale superiore al nostro. Tutti i giocatori che domani sostituiranno i big vengono da un percorso che permette loro di conoscere tutti gli schemi dello staff della maggiore: c'è rammarico perchè i risultati non vengono, ma anche serenità per il fatto che lavorando questo gap si sta riducendo. Dobbiamo sfruttare ogni opportunità per dimostrare che si è sulla strada giusta, già a partire da domenica. Il rischio disamoramento c'è, anche se il rugby crea talmente tanto entusiasmo che è difficile un distacco netto: c'è calo perchè quando uno spettatore va allo stadio non vuole soltanto divertirsi ma anche vedere la sua squadra vincere"