"E' stata la grande rivincita di Allegri, gli juventini dovrebbero chiedergli scusa"

13-03-2019 11:32 -

Così Stefano Agresti nel 'Microfono Aperto':

SULLA JUVE: Nei giorni scorsi ci sono state critiche molto dure da parte dei tifosi, soprattutto su Allegri, che è stato bersagliato da male parole. Ieri c'è stato un riscatto straordinario e credo sia giusto celebrare questo trionfo. Se devo scegliere chi pescare ai quarti direi il Porto. Quelle da evitare sono il City ed il Barcellona. Non vedo il Bayern ai livelli degli scorsi anni, per me è inferiore alla Juve.

SU RONALDO: Giocatore di una personalità e rendimento straordinario. Ieri abbiamo visto il vero Ronaldo. Dal punto di vista tecnico Messi è inarrivabile, ma lui ha un carattere e una cura dei particolari incredibile. Il suo gesto a fine partita? Non è stato bello, come non è stato bello quello di Simeone a Madrid. Il provvedimento di non squalificare Simeone è stato giusto. Ieri Ronaldo l'ha voluto imitare in modo greve ma non drammatizzerei, sono professionisti sottoposti a pressioni molto forti e ci può stare.

SU ALLEGRI: Le critiche sono legittime, è la maleducazione che non è accettabile. A Madrid ha sbagliato ma è stato coperto di insulti, ingiustificati per quello che ha fatto in questi 5 anni alla Juve. Ieri è stata la sua grande rivincita e gli juventini dovrebbero chiedergli scusa. La Juve che deve attaccare sempre? Le scelte dell'allenatore dipendono anche dall'atteggiamento della squadra che si ha difronte. Ieri la Juve è riuscita ad attaccare, cosa che a Madrid non gli era riuscita.

SU KEAN: Può tornare molto utile, se Allegri lo ha messo a pochi minuti dalla fine di una partita così importante vuol dire che crede molto a questo ragazzo. E' un giocatore con caratteristiche diverse rispetto a Mandzukic.

SUL MAN.CITY: Insieme alla Juve la grande favorita per la Champions. Adotta un calcio simile al Barcellona di Guardiola, ma non prenderei a modello la partita di ieri che è stata completamente condizionata dall'andamento della gara.

SU ICARDI: Se dovesse andar via ci vorrà un sostituto, ma se l'Inter vuole un progetto vincente trovare un uomo che garantisca i suoi gol non sarà affatto facile.

SU MAZZARRI: Ha faticato all'inizio ma con Belotti che è tornato a segnare, oggi il Torino è in lotta per un posto nelle coppe europee.

SUL CAGLIARI: Ha l'ambizione di avere un ruolo superiore nel calcio italiano. I tifosi devono essere soddisfatti del suo presidente, nonostante i risultati non entusiasmanti. Quando il Cagliari azzeccherà la campagna acquisti, potrà recitare una parte importante.

SU BIGLIA: Mi sembra in crescita, sul ruolo di perno centrale è più adatto, sa far girare la squadra. Bakayoko invece ha maggiore fisicità. Viste le ultime partite punterei sull'argentino.

SU GASPERINI: Subito dopo l'episodio è stato demonizzato in modo eccessivo. E' un gesto che ha assunto un peso maggiore perché il dirigente della Samp è scivolato. Gasperini non ha preso a pugni nessuno, ma una giornata di squalifica è il minimo.