"Vedo in Federico Chiesa il prototipo assoluto del calciatore europeo"

20-03-2019 17:41 -

Luca Calamai è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SUL CASO DELLO STADIO DELLA ROMA: "Il calcio è solo una fotografia di qualcosa che non funziona molto bene nel nostro paese".

SUL PROSSIMO ALLENATORE DELL'INTER: "Ci sarà una valutazione complessiva del lavoro svolto. Ci vorrà grande attenzione e cautela. Mourinho? Non sono per i ritorni, ha fatto qualcosa di epocale, ma l'ultimo Mournho mi pare molto deludente, è andato solo incontro a brutte figure. Conte ha vinto tutto in Italia, è un allenatore di grande prestigio, Marotta lo conosce bene, ma ricordatevi che alla fine contano i giocatori".

SU DYBALA: "Di Allegri mi è sempre piaciuta la capacità di trovare i ruoli giusti per i giocatori. Una delle poche battaglie non ancora vinte riguarda Dybala: sta ancora cercando qualcosa, ma temo che non ci sia riuscito a trovarlo. Ecco perché, in un equilibrio tra arrivi e partenze, potrebbe essere sacrificato per andare a cercare giocatori con ruoli più chiari".

SULLA JUVENTUS IN CHAMPIONS LEAGUE: "Per la prima volta in estate la Juventus stava tra le favorite senza se e senza ma. Poi ci sono dei segnali del calcio e, se tu esci da un incubo come il 2-0 della gara d'andata con l'Atletico, qualificandoti e dimostrando a tutte le squadre il tuo potenziale, potrebbe essere l'anno giusto".

SU CHIESA: "Vedo in lui il prototipo assoluto del calciatore europeo: potenza, forza e qualità".

SULLE DICHIARAZIONI DI ENDT: "Non mi sento di commentare idiozie di questo genere".

SU ICARDI: "Capisco che c'è una sensibilità anti-Icardi e che il mondo dei tifosi dell'Inter non lo voglia più, ma non è facile trovarne uno più forte di lui e Lautaro Martinez deve ancora dimostrare di poter fare quello che ha fatto Icardi".

SUL FUTURO DELLA FIORENTINA: "Credo che molto dipenderà dalla Coppa Italia: se la vincesse, sarebbe il primo titolo dell'era Della Valle e la stagione potrebbe diventare storica. Se non la dovesse vincere e finisse nella mediocrità assoluta in campionato, ci sarebbe una rivoluzione".