"Allegri ha un anno di contratto: o va via, o rinnova, non può restare a scadenza"

21-03-2019 14:35 -

Ciro Venerato è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SULLA JUVENTUS: "Su Allegri la decisione passa attraverso la volontà del tecnico: Agnelli, anche prima della gara contro l'Atletico Madrid, gli aveva ribadito la fiducia della società. Chi ha messo in discussione Allegri è lo stesso tecnico, scocciato dalle eccessive critiche, perché, quando perde, viene tempestato di critiche e offese e questo inizia a pesargli. Ha un altro anno di contratto: o va via, o rinnova, non può restare a scadenza. In difesa la Juventus prenderà almeno 2 centrali, mentre a centrocampo potrebbe esserci un altro innesto di qualità dopo Ramsey: i nomi di Kantè e Ndombelè non sono inventati".

SUL NAPOLI: "Per parametri economici e una sua idea di calcio non tratterà mai giocatori con cartellini superiori ai 70-80 milioni, proprietari dei diritti di immagine e che partono da ingaggi di 5-6-7 milioni. Il Napoli punterà sui campioni del domani: Lozano è un nome reale, De Laurentiis ci sta provando, ma non è detto che lo prenda, perché la strada è irta".

SU INSIGNE: "Se rinnova il contratto con i vecchi procuratori e un mese dopo cambia procuratore, andando da Raiola, vuol dire che, a rigor di logica, può andare via. Raiola ne ha parlato con De Laurentiis, ma ad oggi non ha ancora portato i 100-120 milioni che il presidente chiede".

SU CUTRONE: "Mi piace perché ha veleno, ma non so se gli convenga restare un altro anno al Milan: fossi in lui, qualche considerazione in fase futura, anche in prestito, in chiave Euro 2020 la farei".

SULLA FIORENTINA: "Nel calcio del nuovo millennio è destinata a recitare un ruolo di secondo piano, a meno di un anno straordinario. Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma hanno un fatturato più importante. Per Chiesa il problema non riguarda solo la volontà della Fiorentina: è difficile oggi trattenere certi giocatori".

SU ICARDI: "Da qui a giugno non conviene né all'Inter né a Icardi stare ai margini. L'Inter pur non pretendendo i 110 milioni della clausola, comunque, neanche lo svenderà: per prendere Icardi serveranno 70-80 milioni. Poi, tutto è aperto, la situazione è in evoluzione: se tornasse in campo e facesse i gol, non è detto che l'Inter non gli proponga il rinnovo. Va chiarito, però, il rapporto con Spalletti, perché ad oggi c'è grande gelo".