"Ancelotti top allenatore, ma ad aprile si trova ad una distanza siderale dalla vetta"

10-04-2019 11:15 -

Questi i principali interventi di Maurizio Biscardi nel 'Microfono Aperto'

SULLA SERIE A: Il divario con la Juve è tanto, non è facile. Napoli, Inter e Milan con 2/3 giocatori di alto livello diventerebbero competitivi. Dipende però dai bilanci e se ci sono le condizioni per farlo.

SUL NAPOLI: Albiol giocatore che ha un peso nell'economia della squadra. La delusione del Napoli però viene perché all'inizio dell'anno aveva comprato il top allenatore e pensava di aver fatto un salto in avanti. Invece si trova ad aprile ad una distanza siderale dalla vetta. Comunque ha ancora un obiettivo importante in Europa.

SU RUGANI: Quando viene a mancare Chiellini, chiunque giochi al suo posto ha gli occhi puntati contro ad ogni minima sbavatura. Però Rugani ha dato già prova in altre occasioni che può sostituire anche un campione, ma nello stesso tempo l'assenza di Chiellini è un handicap.

SU GABBIADINI: Giocatore di grandi qualità, ma a differenza di Bernardeschi, quando è stato chiamato in causa non ha dato le stesse risposte. Non è la sua prima avventura in A, evidentemente qualcosa non va nel verso giusto, non può essere solo sfortuna.

SULL'INTER: Prossimo allenatore? C'è un ballottaggio tra Conte e Mou, ma la società è più incline a Conte. Non escludo che Icardi possa rimanere e il centrocampo è il settore dove ci sarà il litfing maggiore. Ad oggi, non è certissimo dire che l'Inter stia facendo tutto il possibile. Dando per scontato il posto in Champions, l'Inter ci arriva con un gioco non brillantissimo e con molta fatica. Probabilmente è per questo che Spalletti verrà sostituito.

SU KEAN: Kean? Ha 19 anni e a quell'età si cresce e si cambia muscolatura. Fino a prova contraria eviterei di fare insinuazioni che non hanno prove.

SU MONTELLA: E' una scommessa che la proprietà può vincere o perdere. Le dimissioni di Pioli hanno accelerato le operazioni. Montella è reduce da buone stagioni ma anche da esperienze non positive. E' un allenatore che lascia molta interpretazione ai suoi giocatori. L'impegno dei giocatori è fatale quando la stagione non ha più nulla da dire e la concentrazione può calare. La Fiorentina non può mollare la presa e oggi si trova in una posizione di classifica che gli ha fatto perdere un po' d'animo. Non so quante colpe abbia Pioli in tutto questo, ma è un dato di fatto che non riusciva più a dare stimoli all'ambiente.

SU KRUNIC E LA LOTTA SALVEZZA: Krunic è bravo e per ora non ci sono voci su di lui, l'Empoli adesso ha un obiettivo da raggiungere. Salvezza? E' un terno al lotto, ogni domenica ci sono sorprese. Secondo me lotteranno fino all'ultimo Bologna ed Empoli. Il Frosinone non credo sia ancora in gioco, a meno di un exploit con l'Inter.