"L'anno prossimo nessuno perdonerà più niente ad Ancelotti"

19-04-2019 17:45 -

Nel Microfono Aperto è intervenuto Pierpaolo Marino per rispondere alle domande degli ascoltatori.
"La stagione del Napoli è senza infamia e senza lode. In campionato ha raggiunto lo stesso piazzamento ma con un distacco abominevole. In coppa i quarti dell'Europa League erano il minimo, perché solo Chelsea ed Arsenal erano superiori. Dopo un ciclo come quello con Sarri se non cambi i giocatori è difficile portare un approccio diverso.
Ferlaino si espose, ha rischiato e fatto sacrifici per prendere Savoldi e Maradona che furono i giocatori più pagati dell'epoca. Senza contare tutti gli altri con cui è riuscito a vincere dei trofei.
I fischi ad Insigne? Da sempre a Napoli i napoletani pretendono di più dai napoletani.
Ieri si è chiusa la stagione del Napoli. Ancelotti ha delle attenuanti avendo raccolto un'eredità difficile, un'idea di calcio inculcata in un gruppo cambiato poco. Non mi è piaciuta la sua comunicazione al gruppo rispetto a come l'hanno raccolta i giocatori, che sono sembrati poco intensi e cattivi. Non so se sia stata una questione mentale, fisica o entrambe, perché anche in campionato è stato deludente nell'ultimo periodo. Ancelotti ora deve fare il manager, l'anno prossimo nessuno gli perdonerà più niente, gli chiederanno almeno uno spettacolo pari a quello visto con Sarri: se sono necessari investimenti li deve pretendere.
Conte all'Inter? Al 51%. Ma attenzione a quello che sarà il futuro di Allegri che diventa competitivo con Conte sulle stesse panchine.
Il giudizio su Ancelotti va rimandato all'anno prossimo. Al di là delle parole sdolcinate con la società si dovrà far sentire perché il Napoli venga rifondato, deve recuperare quello che si aspettano da lui i tifosi cioè che attiri giocatori importanti.
La Juventus deve avere il coraggio di rifondarsi, al di là delle dichiarazioni di forma (e Agnelli è stato bravo a farle) sarà importante quello che si diranno con Allegri : la Juve dovrà cambiare molto e dovranno essere d'accordo sulla strategia".