"Nel Milan c'è una sorta di malessere, ma l'ultima partita di Torino può essere di conforto"

04-05-2019 10:34 -

Bruno Longhi è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SULLA JUVENTUS: "Probabilmente nelle ultime gare ha avuto un approccio non autoritario, che ha permesso agli avversari di andare in vantaggio, ma poi c'è stata la ripresa in cui è venuto fuori l'effetto Ronaldo".

SU ICARDI ALLA JUVE: "E' un'idea percorribile, poi è chiaro che è da capire se sarà un discorso legato a uno scambio con Dybala o no. Questa ipotesi sarebbe funzionale ad entrambe le società sia dal punto di vista tecnico, che economico".

SUL MILAN: "Il calendario non è impossibile: Bologna, Fiorentina, Frosinone e Spal sono tappe abbordabili e superabili. Ultimamente, però, il Milan ha dato segni di sconforto dal punto di vista della tenuta atletica. Non nell'ultima partita di Torino e questo potrebbe essere di conforto. La squadra è stata falcidiata da tantissimi infortuni e ora sono venute a galla queste storie di comportamenti censurabili che tutti erano stati bravi a tenere nascosti. C'è una sorta di malessere".

SU GATTUSO: "Dobbiamo tenere presente che è stato messo sul braciere per 4 volte ed è stato bravo a venirne fuori. Poi deve essere accaduto qualcosa che ha un po' rotto il giocattolo. Io continuo a sostenere che il Milan ha avuto un momento in cui giocava veramente bene, poi qualcosa si è rotto. Mi pare che questa frattura vada ricercata nella poca consistenza dal punto di vista fisico: mi pare che sia questo il limite di questo Milan"

SULLA FIORENTINA: "E' una storia che si ripete in tutte le società: quando le cose non vanno bene c'è sempre un capro espiatorio. Potrebbe essere il caso di Corvino"

SU CRAGNO: "Il suo problema è che le grandi squadre sono tutte ben piazzate. L'unica che ha davvero bisogno di un portiere sarebbe la Roma, quindi l'unica che potrebbe interessarsi a lui".

SUL TORINO: "La qualificazione all'Europa League è molto probabile, perché mi pare di vedere sia nei granata che nell'Atalanta quella voglia, grinta e determinazione che non c'è in altre squadre"