"Contemporaneità partite? Polemica sterile: tutti sanno già tutto"

13-05-2019 16:28 -

L'ex dirigente di Milan e Roma Umberto Gandini ha parlato delle dinamiche del nostro calcio e di temi di campo:

Sulla questione orari delle partite: “I diritti sono venduti con linee guida e approvati in assemblea sui prodotti venduti. Si è votata la contemporaneità solo all’ultima giornata. I ragionamenti che facciamo ora sono stati fatti nelle varie commissioni e tutti sanno già tutto. In Inghilterra la contemporaneità c’è stata solo ieri all’ultimo turno. Non è colpa di nessuno se le partite non si giocano insieme. Penso sia una polemica molto sterile”.

Sul Palermo in C: “I casi sono successi. Il Parma è stato il più eclatante, i regolamenti sono precisi e i controlli anche. La COVISOC lavora anche se alcuni controlli sono sfuggiti. Il giro di vite negli anni passati porterà a diminuire questi casi, ma alcune situazioni sono endemiche e il caso Palermo segue le disavventure della sua proprietà. Mi auguro che il nuovo corso societario si sia cautelato. Sarà necessario un provvedimento d’urgenza per riscrivere la classifica”.

Sul Milan: “Ho visto il derby di ritorno con grande attenzione perché ho pensato che fosse il momento chiave della stagione. L’Inter è in difficoltà e quella è stata una prova di maturità fallita. Così sono tornati in auge vecchi spifferi e accuse per Gattuso. Ora le carte sono in mano all’Atalanta e alla stessa Inter per gli ultimi posti Champions”.

Sulla Roma: “Ranieri ha portato semplicità disintossicando l’ambiente, ha fatto quello che doveva. Ha fatto delle scelte e si è visto. Compatibilmente con i risultati anche i giallorossi possono arrivare quarti”.

Sui tecnici: “MI sembra che i giochi non siano ancora fatti né per il Milan né per l’Inter. Le trattative sono tante, Conte allenerà di nuovo nella prossima stagione e credo in Italia. Penso sia questione di un paio di settimane poi sapremo come si comporranno le panchine”.

Sui problemi Pallotta-Tifosi: “Lui ha a cuore le sorti della squadra, vuole vincere ma con la necessità di dover valutare i parametri del bilancio. La tifoseria giallorossa è molto calda e il rapporto è molto speciale. Qualunque cosa succeda nella Capitale ha una ricaduta immediata sull’ambiente. I tifosi chiedono attaccamento alla maglia e vittorie. Sono anni che non accade ma è fantascienza pensare che sia colpa di Pallotta”.