"Milan fuori dalle Coppe? Strada ideale per tornare in Champions"

19-06-2019 16:47 -

Alessandro Costacurta, presidente del Comitato Organizzativo dell'Europeo Under 21, è intervenuto in diretta a Sportiva per fare il punto sulla competizione in corso di svolgimento in Italia.

SULLA SUA ESPERIENZA: "Ci si fa prendere molto dall'entusiasmo e dall'energia che ci sono intorno. Siamo molto soddisfatti per certe scelte che abbiamo fatto, ma la squadra è quella che veramente tiene in piedi questa energia. Ieri ho visto una bellissima Inghilterra-Francia, ci sono tantissimi campioni che fanno vedere che ci si può divertire e si possono fare delle giocate che forse in altri ambiti non farebbero".

SULLA NAZIONALE DI DI BIAGIO: "Mai c'era stata una squadra con così tanti titolari tra Serie A e Serie B. Quindi sotto questo aspetto credo che sia la più forte. In alcune formazioni degli anni passati, magari, c'erano più giocatori che dopo sono diventati dei grandissimi".

SU MANCINI: "E' stato un apripista, una scelta che noi commissari abbiamo fatto in direzione del rilancio dei giovani. Avevamo dei giovani molto interessanti, quindi abbiamo chiesto a Mancini di avere coraggio sia nel gioco che nelle scelte. Roberto è diventato un uomo molto intelligente e sapevo che sarebbe andato in quella direzione. Quando lo scelsi riguardai la partita di Stoccolma contro la Svezia, nella quale avevamo avuto un atteggiamento troppo passivo. Oggi le squadre che hanno avuto coraggio nell'approccio, sia in Italia che in Champions League, hanno fatto molto bene".

SUL SUO RUOLO DI COMMISSARIO DELLA FIGC: "Credo che non venga capito bene il valore delle seconde squadre e avrei dovuto essere più deciso. abbiamo ascoltato voci che ci hanno frenato e un po' rallentato. Siamo stati chiari, ma poco decisi: dovevamo imporre un certo numero di squadre".

SUL MILAN: "Negli ultimi 5 anni mi sono tolto delle soddisfazioni, sono cresciuto e credo che per entrare in una grande squadra ci voglia un percorso. E' quello che sto facendo e mi piacerebbe tornare con un ruolo importante e con le spalle abbastanza grandi. Boban ha fatto un percorso diverso, è intelligente, è un uomo di cultura, ha fatto un percorso importante. Il problema lì sarà semmai avere troppi dirigenti: è l'unica mia perplessità da fuori. Ma le persone che sono lì sono davvero di grandissimo livello. Con me non c'è stato niente e per i prossimi due anni sarà impegnato in qualcosa a livello internazionale che verrà ufficializzato nei prossimi mesi".

SULL'ESCLUSIONE DEL MILAN DALLE COPPE: "Credo che potrebbe essere la strada ideale, perché Giampaolo fa del lavoro il marchio per progredire e avere delle regole un po' più soft e la possibilità di allenarsi durante la settimana potrebbe facilitare il ritorno in Champions League. Io ho vinto 5 Champions, ma per 22 anni abbiamo fatto 10 finali di Champions. Adesso non è possibile, ma l'importante è essere chiari perché il tifoso del Milan lo capisce. Se il Milan dovesse fare la strada dell'Arsenal, anche senza vincere niente, per me potrebbe essere anche accettabile. Basta essere chiari che sarà una squadra di giovani che verranno valorizzati. Se invece si continua a dire che bisogna andare in Champions League e vincere questo potrebbe creare problemi".

SU GATTUSO: "E' stata una scelta sua, proprio perché in un certo senso è stata un'esperienza molto gratificante e molto forte. Anche lui, secondo me, ha voglia di tornare al Milan dopo un percorso. Col gesto che ha fatto, tutti i milanisti lo riaccoglierebbero a braccia aperte".