"Allegri? Ha fatto quello che era nelle sue possibilità"

20-06-2019 11:01 -

Questi i principali temi trattati da Bruno Longhi nel 'Microfono Aperto'

SU PELLEGRINI: Pellegrini? E' molto forte, è lineare e ha colpi che fanno spettacolo. Interessante, bravo giocatore e destinato a far parte della Nazionale di Mancini.

SULL'INTER: Deve realizzare plus entro il 30 giugno. Una volta sistemata questa cosa dovrà spendere, con un occhio anche alle entrate. Questo calcio ti permette di spendere se hai delle entrate.

SU TOTTI: Essere Totti a Roma vuol dire essere al di sopra di tutto. Questo può portare ad una forma di egocentrismo da parte sua, lui si è sentito come relegato in un angolino dopo un anno di apprendistato. Il suo malessere è comprensibile ma forse non doveva mettere tutto il mondo al corrente di questa cosa.

SU ZANIOLO: E' un ragazzo giovanissimo e come tutti coloro che cominciano così bene poi c'è sempre una crisi di rigetto. Vedremo col tempo come andranno le cose.

SU CONTE: Non ha preclusione nei confronti di nessun giocatore. Il progetto Inter è ambizioso e lui può costruire molto anche senza tutti i mattoni.

SU KEAN: Attualmente la Juve ha 4 attaccanti e quindi non è facile per lui ritagliarsi uno spazio o la maglia da titolare. Dipende da cosa vorrà fare Sarri. Ha comunque dimostrato di valere.

SU ALLEGRI: Ha fatto quello che era nelle sue possibilità, non può sentirsi male. Alla Juve c'è stato un cambio di strategia tecnica o tattica e lui è a posto con la sua coscienza.

SU VENTURATO: Ha fatto bene ma se non c'è interesse dalle squadre di Serie A evidentemente si guarda a profili superiori.

SU YONGHONG LI: Tutto ciò che riguardava il cinese è avvolto nel mistero. L'unica cosa che sappiamo è ciò che decideva l'Uefa in quel triennio. Quel personaggio aveva perso 350 milioni di euro e se ne è andato dal Milan.