Agresti: "Messi straordinario campione, ma incompiuto in Nazionale"

03-07-2019 11:01 -


Così Stefano Agresti al 'Microfono Aperto'

SU ZANIOLO: E' un rischio tenere un calciatore quando hai un'offerta davanti, perché non è detto che nella stagione successiva confermi il rendimento. Zaniolo era un giocatore normale, poi è diventato un fenomeno, infine ha avuto un calo nel finale.

SULLA FIORENTINA: Capisco le perplessità quando si sente parlare di nomi di giocatori avanti negli anni. Tocca a Commisso e Pradè dimostrare che questi sospetti sono infondati costruendo una squadra competitiva. Mi aspetto delle ottime cose.

SU MESSI: E' uno straordinario campione ma incompiuto perché in Nazionale non è riuscito a vincere come ha fatto Maradona o Ronaldo. Un calciatore da solo non vince una grande manifestazione, a parte Maradona nell'86, che vinse quella coppa da solo.

SUL SINDACO DI MILANO SALA: Ha lo stadio più efficiente d'Italia e capisco le sue perplessità quando sente dire che San Siro deve essere abbattuto.

SU ICARDI: Situazione cristallizzata perché in Italia prende solo in considerazione l'ipotesi Juve, ma la Juve ha già 4 attaccanti e un suo arrivo creerebbe un traffico eccessivo.
Se andasse al Milan rimarrebbe a Milano, ma non credo rientri nei piani rossoneri, anche perché Icardi ambisce ad una squadra competitiva e ad oggi il Milan dispiace dirlo ma non lo è.

SU MANOLAS: Il Napoli ha fatto un grande acquisto, è un giocatore dal profilo internazionale. Con Koulibaly in difesa è una coppia straordinaria.

SU DE SCIGLIO: Giocatore di grande affidabilità, tant'è vero che una volta andato via Allegri la Juve ha pensato di cedere Cancelo.

SUL PALERMO: Nella crudeltà della situazione capita quello che succede ad una normale azienda: ci sono i creditori privilegiati e un club che fallisce viene gestito dal giudice come una qualsiasi altra azienda.

SULLA ROMA: Nel prossimo campionato ci sono 3 squadre nei primi 3 posti, Juve Napoli e Inter. Se la Roma costruirà una squadra equilibrata potrà lottare per il quarto posto insieme a Milan Lazio e Atalanta.

SU CUTRONE: Ha bisogno di una squadra che gli dia fiducia e lo faccia giocare. E' giovane ed ha la presunzione e l'esuberanza dei ventenni, ed è giusto che abbia spazio. Il Milan ha necessità di fare plusvalenze e lui e Donnarumma sono i profili giusti.

SU POGBA: Un suo ritorno alla Juve? E' un giocatore unico, il massimo nel suo ruolo, ma 150 milioni più l'ingaggio sono troppi.