Volpi (d.s. Bahrain Merida): "Nibali al Tour? Verifiche dopo il primo arrivo in salita"

04-07-2019 13:44 -

Alberto Volpi, d.s. della Bahrain Merida di ciclismo, è intervenuto in diretta a Sportiva per presentare il prossimo Tour de France.

SULLE SUE SENSAZIONI: "Preparare il Tour, che è l'evento ciclistico più importante per numero di partecipanti e qualità dell'anno, parte a gennaio, quando si selezionano 12 ciclisti, per arrivare agli 8 partecipanti finali".

SU NIBALI: "Ai campionati italiani, un risultato era difficile da fare, perché dopo il Giro ha corso solo il Gp di Lugano, poi è andato in altura a prepararsi, con ritmi e affaticamento diverso. Non era al massimo della condizione e sarebbe stato impossibile essere già brillante in quella corsa. Era previsto e non fa un segreto che, in ottica Tour, farà il primo bilancio dopo il primo arrivo in salita, se punterà sulla classifica generale o solo qualche arrivo di tappa".

SULLE ASSENZE DI FROOME E DUMOULIN: "Mancando due avversari così, il podio e un risultato finale più importante sono più appetibili, ma l'approccio di Nibali sarebbe stato comunque totale verso la classifica. Poi dovrà fare le sue verifiche dopo il primo arrivo in salita. è al Tour con gli stessi obiettivi del Giro, ma ha anche questa corsa alle spalle ed è giusto aspettare il primo arrivo in salita per fare delle verifiche".

SULLA CRONOSQUADRE: "Sulla carta abbiamo una formazione di primissimo livello, ma lo sprt ci insegna che le previsioni sono una cosa e la corsa un'altra. Ci sono tante componenti: è un'orchestra che deve suonare perfettamente"

SUI POSSIBILI TATTICISMI: "La Ineos non ha Froome, ma ha Thomas e Bernal e potrebbe giocare con due carte importanti la classifica. Quindi tatticismo sì, ma non esagerato come sarebbe stato con Froome e Dumoulin con le due squadre incentrate solo su di loro".

SU LANDA AL POSTO DI NIBALI: "Leggo i giornali come voi, mi faccio un'idea, se dovrà essere Landa ne sarò ben felice. Aspettiamo il 1 agosto, quando si potranno ufficializzare gli acquisti, adesso non è corretto parlarne".