Teotino: "Inter, atteggiamento inspiegabile. Normale che Conte sia preoccupato"

01-08-2019 10:26 -

Gianfranco Teotino è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SU RABIOT E RAMSEY: "Non sono degli scarti. E' vero che Ramsey ha avuto qualche infortunio ma è sempre tornato a grandi livelli, parliamo di un giocatore di prima categoria. Merito della Juve che ci è arrivata prima. Su Rabiot il discorso è un po' diverso, perché era finito un po' ai margini del Psg. Da dicembre scorso non ha più giocato, è una scommessa".

SU LUKAKU E MERCATO JUVE: "Per me è un grande centravanti. La Juventus non sta facendo un mercato per ripianare i propri bilanci, altrimenti non avrebbe preso De Ligt".

SU MERCATO INTER: "In generale i nerazzurri sono in ritardo, soprattutto per gli attaccanti. E' un atteggiamento inspiegabile e lo ritengo tale da febbraio, quando è scoppiato il caso Icardi. Si è innescato un meccanismo di autodistruzione. Non capisco perché Marotta e la società abbiano messo apertamente sul mercato Icardi, così lo deprezzi. I tifosi dell'Inter hanno ragione ad essere arrabbiati e Conte ha ragione ad essere preoccupato".

SU DYBALA: "Sarri ha una grande considerazione del giocatore ma credo che il tecnico bianconero abbia in mente una squadra con un attaccante di peso, come suggerisce il possibile arrivo di Lukaku".

SUL PALERMO: "Oggi c'è la scadenza per l'accettazione delle iscrizioni in Serie D. Credo che comunque il Palermo abbia tutte le carte in regola, è una piazza così importante che ci saranno sicuramente delle possibilità di seguire la squadra a livello nazionale. E' già successo nella passata stagione con il Bari".

SULLO SCAMBIO ICARDI-HIGUAIN: "L'Higuain di qualche anno fa poteva anche piacere a Conte, ma il problema dell'attaccante argentino è la carta d'identità. Parliamo di un classe '87 che andrebbe scambiato con un classe '93, sarebbe una mossa sconsiderata da parte dell'Inter. Come attaccante d'esperienza è ancora in lizza Dzeko, ma le difficoltà nella trattativa con la Roma non mancano. L'Inter deve trovare un attaccante di grande futuro, non solo di grande presente".

SU NAINGGOLAN: "Restano da sistemare le questioni relative all'ingaggio del giocatore, perché la Fiorentina non può pagarlo interamente. La speranza che si trovi un accordo con la Fiorentina c'è sempre, ma non è facile. La sua avventura nell'Inter non è stata all'altezza delle altre esperienza con Roma e Cagliari".

SU CHIESA: "La vicenda è nota: c'era già un accordo tra il giocatore e la Juventus. Chiesa era disponibile ma ha trovato la porta chiusa da parte di tutta la Fiorentina, che vuole ripartire da lui. Mi dicono che il giocatore sia ancora scontento e che voglia forzare l'uscita, ma non credo che gli sarà consentito di farlo".

SUL MILAN: "Un top player a centrocampo è già arrivato, Bennacer. Ai rossoneri manca un trequartista ed il mercato in uscita".

SU PERISIC: "Nell'ultima stagione ha avuto dei momenti di assenza ma provocati da una situazione interna all'Inter molto complicata. Non va sottovalutato il fatto che dopo il Mondiale molti giocatori croati non hanno disputato la loro miglior stagione. Non capisco perché non possa giocare a tutta fascia nello schema di Conte".

SUL MERCATO DEL LECCE: "I salentini si stanno buttando su Babacar, giocatore che conosco dai tempi di Firenze. Ha bisogno di fiducia e in una squadra come il Lecce la troverà di sicuro. Se lo metti in campo tutte le domeniche non fa mancare il proprio contributo".

SUL NAPOLI: "A me piace moltissimo come sta giocando, ha una fluidità che le sue grandi rivali non hanno. Mi piace anche la svolta offensiva che ha dato Ancelotti con il cambio di modulo. Il cambio Manolas-Albiol non lo considero un grandissimo passo in avanti perché lo spagnolo aveva delle caratteristiche adatte per giocare al fianco di Koulibaly. Mi aspetto un colpo in avanti, un campione, per dare l'idea agli altri di voler vincere".