Lucarelli: "Mi piacerebbe che il Pallone d'oro lo vincesse Salah"

19-08-2019 14:10 -

Cristiano Lucarelli è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SU ICARDI AL NAPOLI: "Sarebbe un biglietto da visita che credo che De Laurentiis voglia spendere nei confronti della tifoseria. Con tutto il rispetto per Llorente, Icardi è un'altra cosa. Credo che sia una gara tra Napoli e Juventus, con il giocatore che vuole avere la certezza di non andare in bianconero prima di accettare il Napoli. Icardi alla Juventus con Higuain e Cristiano Ronaldo difficilmente potrebbe avere il posto garantito come avrebbe al Napoli".

SU PIATEK: "Non credo che sia stato rovinato da Giampaolo, ma già l'anno scorso sul finire del campionato ha avuto un calo di rendimento fisiologico. Aspetterei perché gli attaccanti con Giampaolo negli ultimi anni hanno sempre fatto grandi cose".

SU CAPUTO: "E' sempre stato un giocatore decisivo, così come Donnarumma del Brescia, perché credo che quando un giocatore segna in tutte le categorie lo farà pure in Serie A. Con il gioco di De Zerbi e i compagni di reparto che ha, Caputo potrà ripetere quanto fatto l'anno scorso".

SUL PARMA: "E' partito spedito sul mercato e si porta dietro una certa continuità tecnica con D'Aversa che ha fatto molto bene. C'era solamente da consolidarsi e hanno fatto un ottimo lavoro".

SUL GENOA: "Penso che abbia preso dei giocatori veramente importanti. Quando si cambia tanto, però, bisogna dare il tempo di trovare la quadratura dal punto di vista tattico. Preziosi ha dato dei bei segnali alla piazza, ora servirà pazienza, perché passare dal 17° al sesto posto non è semplicissimo".

SUL PALLONE D'ORO: "Mi piacerebbe che quest'anno lo vincesse uno che non sia Cristiano Ronaldo o Messi. Salah potrebbe essere un candidato, perché ha fatto una stagione importante, con tantissimi gol e successi. Anche per premiare un giocatore di una parte di mondo che non vince spesso e volentieri il Pallone d'Oro. Darebbe la sensazione di poter far ambire tutti un domani a questo premio".

SUL TORINO: "Cairo come De Laurentiis con il lavoro e la programmazione sono riusciti a scalare posizioni. Adesso il Torino è tornato ad essere una grande realtà. Prima del suo avvento, l'unica realtà vera erano i tifosi. Adesso per il Torino non è facile perché ripetersi è sempre difficile e per fare il salto di qualità avrebbe bisogno di una altro tipo di fatturato".