Nesti: "Icardi affare conveniente per il Psg. Dybala? Sorpreso di non vederlo titolare a Parma"

03-09-2019 14:01 -

Carlo Nesti ha risposto alle domande degli ascoltatori di Sportiva durante il "Microfono Aperto".

SU ICARDI: "Tutti hanno cercato di fare i propri interessi. Indubbiamente il Psg si è accollato un giocatore che per il momento non costa nulla e verrà acquistato solo se darà delle conferme sul campo, dall'altra parte c'è l'Inter che ha allungato il contratto aumentando l'ingaggio. Il Psg ha messo a segno un affare conveniente".

SUGLI SFOTTO' DEI TIFOSI BIANCONERI DOPO JUVENTUS-NAPOLI: "Ci saranno sempre finché resteranno tali. A volte, ma non è questo il caso, è difficile capire il limite tra insulto e sfottò".

SU DYBALA: "Mi sono stupito di non vedere Dybala al centro dell'attacco contro il Parma, meno con il Napoli dopo che gli automatismi avevano funzionato alla prima giornata. Credo comunque che ci sarà tanto spazio per questo giocatore considerando i molti impegni stagionali della Juventus. Non credo che ancora ci sia un undici titolare nella testa di Sarri".

SULLA GOMITATA DI KOULIBALY: "Credo che il direttore di gara abbia agito bene, anche se l'episodio è stato piuttosto controverso".

SULL'ATTACCO DELLA JUVENTUS: "Ci sono tantissimi giocatori validi. Non voglio escludere Mandzukic, ma tanto dipenderà da come reagirà a questa estate. Non mi aspettavo le cessioni di Spinazzola, Kean e Pellegrini. In particolare, mi auguro che la cessione dell'attaccante abbia solo motivazioni economiche e non comportamentali".

SU SENSI MIGLIOR COLPO DEL MERCATO: "E' sicuramente partito alla grande. Mi aspettavo una partenza galvanizzante per Barella e invece Conte ha capito che era l'ex Sassuolo il giocatore più pronto. Aver pagato l'ex Sassuolo 5+22 è stato un colpo".

SU REBIC: "Il Milan, delle grandi, è quella che ha faticato di più sul mercato. Ci sono stati dei determinati obiettivi che non sono stati raggiunti, tra tutti Correa, inseguito per settimane. Avrebbe consentito a Giampaolo di mettere in pratica il suo modulo di partenza. Il tecnico del Milan ha continuato a lavorare su quel modulo salvo accorgersi che Suso non era adatto a fare il trequartista. Leao e Duarte ancora non hanno dimostrato di essere all'altezza dei titolari, alla fine ci si attacca a chi è rimasto e a Rebic".

SU PIATEK UNICA PUNTA NEL MILAN: "André Silva se n'è andato, secondo me Cutrone è stato venduto per troppo poco e credo che quest'anno si sarebbe giocato la maglia da titolare. Come prima punta può giocare Rebic, ma sarebbe adattato perché non è uno specialista. Leao è più una seconda punta, lui stesso ha ammesso in conferenza stampa che spera di fare tanti assist per i compagni di squadra".

SUL BOLOGNA: "Ha un allenatore che è entrato nel cuore di tutti, nessuno si aspettava di vederlo in panchina dopo sole due giornate di campionato. Ha dimostrato di essere un uomo straordinario. Per quanto riguarda la squadra, i valori dell'attacco, confermati, credo che siano efficaci. Mi riferisco principalmente a Palacio e Orsolini. Madel può ancora fare comodo perché può essere utilizzato sia a centrocampo che in difesa. Lascio in sospeso il giudizio sui nuovi acquisti in difesa, ma considerate le conferme il Bologna può almeno ripetere il campionato della scorsa stagione".