Teotino: "Milan, mancano i campioni. Ecco perché c'è scetticismo attorno alla Juve. Su Chiesa..."

14-09-2019 10:23 -

Gianfranco Teotino ha risposto alle domande degli ascoltatori di Sportiva durante il "Microfono Aperto".

SUL MILAN: "Mi sembra che l'intenzione di Giampaolo sia quella di non utilizzare più il trequartista perché in rosa non ha l'uomo con le caratteristiche giuste. Questa scelta consente a Suso di tornare a fare l'ala destra e di schierare uno tra Rebic e Castillejo a sinistra. Paquetà, in questo modulo, fa la mezzala, credo che abbia la gamba giusto per ricoprire questo ruolo. Non ha l'estro giusto per fare il trequartista che incide davvero".

SULLA LETTERA DEI TIFOSI DELL'INTER: "L'ho trovata pessima, di cattivo gusto. Non si rendono conto di quello che fanno: non si capisce la differenza tra gli sfottò ed il razzismo. Sono rimasto molto male, così come per lo striscione esposto dalla curva nord per il tifoso della Lazio recentemente scomparso".

SUL FUTURO DI BERNARDESCHI: "Credo sia giusto che cambi squadra, non è cresciuto nel periodo alla Juventus. Per un giovane è molto difficile migliorare senza avere la possibilità di giocare con continuità, per fare un salto di qualità deve cercare spazio altrove".

SU CHIESA ALL'INTER: "Le sue caratteristiche gli consentono di giocare esterno nel 3-5-2, Conte gioca sempre con un esterno più offensivo dell'altro. Ovviamente andrebbe bene anche in ogni squadra che gioca con il 4-3-3. Parliamo di un predestinato. Dovrà fare bene in questa stagione a Firenze, ha la possibilità di giocare sempre. Se la Fiorentina di Commisso aumenterà la sua competitività, potremmo vederlo ancora in viola".

ANCORA SUL MILAN: "L'arrivo di Rebic ha migliorato le prospettive, ma resto scettico su alcune scelte fatte sul mercato. Sono arrivati troppi giocatori di medio livello, mancano quelli capaci di dare l'idea della voglia dei rossoneri di tornare una delle grandi del calcio italiano. Se Giampaolo lavorerà bene come ha fatto alla Sampdoria, però, il Milan potrà lottare fino in fondo per il quarto posto".

SULL'INTER: "Le potenzialità sono molto alte, la squadra ha un organico all'altezza delle proprie tradizione. Davanti ha una squadra, la Juventus, che non solo è favorita in Italia, è anche tra le 4-5 più forti in Europa. Penso che ci siano delle buone possibilità di andare avanti in Champions per i nerazzurri, possono vincere il duello con il Borussia Dortmund".

SULLA JUVENTUS SOTTOVALUTATA: "Lo scetticismo, che non condivido, credo dipenda dal cambio in panchina. C'è sempre nei confronti dei tecnici che in Italia prediligono un gioco offensivo. La Juventus ha sempre avuto come elemento caratterizzante la ricerca del risultato, che secondo me è uno dei motivi per i quali ha vinto poco in Europa rispetto a Milan e Inter. La più grande difficoltà per Sarri sarà gestire uno spogliatoio con così tanti grandi campioni, nonostante questo vedo la Juventus ancora nettamente avanti agli altri".

SU MONTELLA: "Ha fatto male in tanti posti ma bene nella sua prima esperienza alla Fiorentina, ha fatto vedere un calcio bello ed efficacie. Arriva da un momento di difficoltà, al Siviglia è stato esonerato ma ha portato gli andalusi in fondo alla coppa del Re e alla vittoria contro il Manchester United in Champions. Fino ad ora la Fiorentina ha fatto zero punti, va detto però che il calendario non sta favorendo i viola. L'unica partita veramente sbagliata è stata quella di Marassi contro il Genoa. Montella ha bisogno di tempo per mettere insieme una squadra che conta 18 giocatori nuovi rispetto alla scorsa stagione".

SUL BOLOGNA DAVANTI ALLA FIORENTINA A FINE CAMPIONATO: "Al momento la Fiorentina non è davanti al Bologna del finale della scorsa stagione, ma ha l'organico per arrivare davanti ai felsinei al termine di questo campionato".

SU TONALI AL MILAN: "Io ci avrei provato, mi piace di più rispetto a Bennacer, è più completo a livello fisico. Il Milan ha scelto di fare un mercato più di quantità che di qualità".

SULLA POSIZIONE IN CAMPO DI NAINGGOLAN: "Da incursore centrale, ruolo che gli è stato ritagliato da Spalletti, ha fatto grandi cose. In passato ha giocato davanti alla difesa, ma con meno efficacie. Evidentemente ci sono delle esigente del Cagliari in quel ruolo".