Bruno Longhi: "Bonaventura sarebbe il toccasana per il Milan"

16-09-2019 14:02 -

Bruno Longhi è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SUL CAMPIONATO: "Ci sono lavori in corso per tutte le squadre: aspettiamo la quarta o quinta giornata per capirne di più. C'era da aspettarsi qualche difficoltà sul piano del gioco per Milan e Juventus, così come tenuta e grinta da parte dell'Inter. Sono colpito negativamente dalla Sampdoria, mi piace molto da metà campo in su, mentre mi aspettavo che la Laizo potesse essere in una posizione migliore di classifica".

SUL MILAN: "L'allenatore che vede i giocatori in settimana si rende conto della loro condizione e della loro adattabilità al modulo: evidentemente Giampaolo ha pensato che i giocatori della vecchia guardia potessero dargli maggiori garanzie. Ieri si è visto Rebic, ma è chiaro che anche il Milan abbia bisogno di accelerare e di andare al di là dei parametri di gioco attuali. Bonaventura sarebbe il toccasana, con lui si vedrebbe un Milan migliore di quello di adesso. Non dimentichiamo che il club ha dovuto fare la campagna acquisti in ristrettezze economiche e cercando giocatori tutti sotto i 25 anni che potranno creare plusvalenze: se avrà la fortuna che i nuovi arrivati riusciranno ad esplodere, potrà fare meglio della scorsa stagione".

SUGLI ARRESTI DEGLI ULTRAS JUVENTINI: "Qui siamo al cospetto di un andazzo che tutti conoscono e mi auguro che finalmente riescano a porre fine a questo sistema che delinque, sfrutta le società e mette in difficoltà le persone per bene che vogliono andare allo stadio".

SU GIOVANNI SIMEONE: "Ha fatto un bel gol, ha potenzialità, ma soltanto il campionato ci dirà se avrà fatto bene o meno. Gli auguro tutto il bene, perché è un ragazzo in gamba".

SULLA JUVENTUS: "E' lontana da una forma ottimale, ma nella partita di Firenze bisogna dare tanti meriti alla Fiorentina, che forse ha sorpreso la stessa Juve. Sarri ha 20 campioni, il discorso è di trovare la giusta amalgama per fare quel gioco che il tecnico ha in mente".

SU CASTROVILLI: "E' stata una piacevolissima sorpresa. Non lo conoscevo e ho visto che gioca con velocità, ritmo, autorevolezza e grande tecnica. Sicuramente Mancini avrà annotato il suo nome, perché è un ragazzo che vale".

SU SENSI E BARELLA: "Il primo forse perché brevilineo è riuscito a avere subito un impatto forte, il secondo sta iniziando adesso a conquistare il suo posto in squadra".

SU TORINO-LECCE: "Vedendo quello che ha fatto il Torino e quello che non ha saputo fare il Lecce nelle prime due giornate il pronostico è abbastanza chiuso".

SU SUSO: "Se Giampaolo lo mette sempre in campo, evidentemente ha un quid in più degli altri. E' vero che fa sempre la stessa finta, ma quello che fa è sempre la premessa di un'azione pericolosa, cosa che nessun altro giocatore del Milan fa".

SU CRISTIANO RONALDO: "Che esista una sostanziale differenza tra le difese italiane e spagnole è fuori di dubbio: qui ci sono delle difficoltà superiori".

SULL'INTER: "Deve ancora sistemare l'attacco, che ancora non funziona come dovrebbe, perché Lukaku è lontano dalla forma migliore e non si è ancora capito chi sia la seconda punta. Ci vorrà qualche partita per capire qual è la vera potenzialità dell'Inter, che non ha fatto grandi prestazioni ma ha fatto capite di aver capito come vincere anche quando non si è al top".