Biscardi: "Gimpaolo-Milan ricorda Gasperini-Inter. Allegri? Curioso che si invochi il suo ritorno"

24-09-2019 09:59 -

Maurizio Biscardi ha risposto alle domande degli ascoltatori di Sportiva durante il "Microfono Aperto".

SULLA JUVENTUS VINCITRICE DELLA CHAMPIONS: "Ovviamente sì, come negli anni in cui è arrivata in finale e non solo. E' tra le favorite, anche se deve girare bene la ruota".

SUL FIFA WORLD PLAYER: "Non sono d'accordo sul fatto che sia andato a Messi, l'avrei assegnato a Van Dijk. Ronaldo comunque ha sbagliato a non presentarsi ad una premiazione non lo ha visto vincente".

SU BALOTELLI: "Diciamo ogni anno che deve dimostrare di essere cresciuto, è stato preso per giocare e fare la differenza. Poi sarà l'allenatore a decidere se sia o meno nelle condizioni di essere schierato".

SUL PARALLELO GASPERINI/INTER - GIAMPAOLO/MILAN: "C'è questo parallelo, ma non è detto che la colpa sia per forza dei grandi club e della loro fretta. Ci sono allenatori che sono più adatti a lavorare dove c'è più calma e libertà, con meno pressioni, mentre in alcuni club è necessaria tanta personalità".

SUL MODULO DEL MILAN: "Puoi adottare qualunque modulo, ma è sempre complicato quando il giocatore non ti risponde sul campo. I giocatori del Milan sono buoni ma non raggiungono un certo livello. Vale anche per Piatek e Paquetà".

SU BIGLIA: "Lo abbiamo visto totalmente appannato nelle ultime gare. In questo Milan ci sta, il problema è che tutta la rosa rossonera è di medio livello".

SUL TORINO: "Secondo me non è una brutta squadra. Nel momento migliore, quando ha avuto l'occasione contro il Lecce di restare primo in classifica, è franato. Ha dei giocatori di un livello medio, oltre quello non può andare. Anche per il FPF".

SU PIATEK: "Ci sono delle annate d'oro, che non è detto si ripetano. Lo ritengo un buon giocatore ma faccio fatica a piazzarlo tra i grandi attaccanti della storia del Milan".

SULLA ROMA: "Aspettiamo partite più probanti prima di giudicarla. Ha un attacco difficile da controllare ma anche una difesa con dei difetti, molto labile. Bisogna vedere come si comporta contro squadre strutturate per il vertice. Per ora registriamo che Fonseca sta lavorando bene, ha un ottimo attacco e sta lavorando sulla fase difensiva".

SULLA JUVENTUS: "Sarri ha ammesso che la squadra che abbiamo fino ad ora non è ancora quella che ha in testa, il tecnico sta costruendo. Magari non è ancora pronta a proporre bel gioco per tutta la gara ma si notano sprazzi sempre più ampi".

SULLA LAZIO: "E' molto frequente, soprattutto tra i tifosi, voler cambiare l'allenatore dopo qualche episodio negativo. La verità è che la Lazio è una bella squadra, i passi falsi non sono imputabili ad Inzaghi".

SULL'INTER: "Questa Inter è diversa da quella che ci ha abituati a prendere grandi pause in inverno, può stare tra i primissimi posti fino all'ultimo".

SUL RITORNO DI ALLEGRI ALLA JUVENTUS: "Curioso il fatto che l'anno scorso il 90% dei tifosi lo volessero mandare via perché non riusciva a vincere la Champions e ora si invochi il suo ritorno. E' passato poco tempo, lasciamo lavorare Sarri".

SUL CAGLIARI: "Ha iniziato male ma ora sta andando meglio. Per me è una bella squadra, può stare tra le prime dieci della Serie A".

SUI NUOVI DEL MILAN: "Se non giocano un motivo ci deve essere: o perché non sono così bravi come si penso o, molto più probabilmente, sono in ritardo di preparazione".