Teotino: "Bernardeschi? Il trasferimento alla Juve ne ha molto rallentato la crescita"

28-09-2019 10:30 -

Gianfranco Teotino è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SU EMRE CAN: "Non penso sia un'esclusione punitiva. E' vero che ha giocato da difensore, ma centrale. Per fare il terzino occorre uno sprint che lui non ha".

SUL TORINO: "Il mercato si poteva fare prima: è un peccato che Verdi sia arrivato all'ultimo minuto, dopo l'eliminazione con i Wolves. Considerati i tempi con cui Mazzarri inserisce i nuovi, però, non è nemmeno detto che avrebbe giocato subito anche fosse arrivato prima. Credo che il Torino abbia i mezzi per tornare in Europa subito dalla porta principale".

SUL MILAN: "Ho abbastanza fiducia nel fondo Elliott, non tanto nel riportare il Milan all'epopea dell'era Berlusconi, quanto che trovi un acquirente importante a cui cedere, che riporti il Milan dove merita di stare".

SULLA CRISI DEL MILAN: "Che metà dei giocatori del Torino sarebbero titolari del Milan non lo so, mi pare però che il Milan sia una squadra in ritardo nell'assimilazione dei principi di gioco di Giampaolo e nell'inserimento dei nuovi. Bennacer ha dato più dinamismo di Biglia, Leao ha dato la possibilità di aumentare la pericolosità della squadra e Thao Hernandez ha una fisicità superiore a Rodriguez".

SU GIAMPAOLO: "Condivido che quando un allenatore cambia così tanto il modo di giocare necessiti di più tempo degli altri, ma ci aspettavamo che la squadra fosse più avanti. La prova del nove è domani sera contro la Fiorentina, che sta diventando una squadra non solo bella, ma più efficace".

SUI MONDIALI IN QATAR: "E' un discorso di marketing: il mercato del golfo dà risorse che altri non sono in grado di dare".

SU BERNARDESCHI: "Purtroppo non ha cominciato benissimo la stagione e le volte che è stato inserito non ha avuto lo stesso impatto di Douglas Costa. Credo che quest suo trasferimento alla Juventus ne abbia molto rallentato la crescita. Mi aspettavo che diventasse un grandissimo campione e un perno della Nazionale, invece andando alla Juve la sua evoluzione si è rallentata: è venuta meno la sua esplosività e ha perso confidenza con il gol".

SUL MERCATO DELLA FIORENTINA: "E' stato farraginoso: si è iniziato con un'idea e finito con un'altra. Un pochino di confusione è stata fatta. Il 3-5-2 ha dato solidità alla squadra, ma manca un po' di incisività e di coraggio".

SULL'INTER: "Per essere alla pari della Juventus, manca un po' di fisicità a centrocampo e un po' di talento in più nel ruolo di seconda punta".

SU LECLERC: "E' un grande campione, con l'arroganza dei grandi campioni, ma ha riconosciuto di aver esagerato a Singapore".