Teotino: "Scelta di Pioli mi lascia molto perplesso. Inter? Per battere la Juve non basta Conte"

08-10-2019 10:22 -

Gianfranco Teotino ha risposto alle domande degli ascoltatori di Sportiva durante il "Microfono Aperto".

SUL MILAN: "Sono molto perplesso sulla scelta di Pioli. Se il Milan vuole cambiare Giampaolo, anche se per me è troppo presto per farlo perché quel tipo di allenatore richiede un tempo particolare, deve puntare su un tecnico di prima categoria. Se Spalletti non andasse in porto per una questione economica, come sembra, sarebbe abbastanza sorprendente, ma in questo caso dovrebbe puntare su un allenatore di pare categoria. Pioli è una brava persona ma non risolverebbe i problemi del Milan".

SU PAQUETA': "Giampaolo si è incartato sulla questione trequartista, non ha considerato Paquetà in quel ruolo perché lo riteneva non abbastanza decisivo nello stretto".

ANCORA SUL MILAN: "Il problema del Milan è che bisogna mettere in discussione anche le scelte dei dirigenti e non solo quelle di Giampaolo. In estate sono stati spesi molti soldi, ma io ho sempre avuto il sospetto che il mercato non fosse stato concordato con il tecnico. L'instabilità nel quadro sia dirigente che tecnico non aiuta il Milan, ma questo deriva dal fatto che la proprietà rossonera è a sua volta instabile. Non economicamente ma per il suo unico fine: mettere a posto i conti per rivendere la società".

SULLE GRANDI CESSIONI DELL'INTER: "L'Inter ha perso qualità in campo con la rinuncia a giocatori di grandissimo livello come Perisic, Icardi e Nainggolan. Sostituirli non è semplice perché erano i tre migliori calciatori nella rosa nerazzurra. L'Inter è a un livello superiore rispetto all'anno scorso sotto il profilo dell'autostima e della capacità di stare in campo, ma per battere squadre come la Juventus non basta l'allenatore, servono i giocatori".

SULLE DECISIONI ARBITRALI IN ROMA-CAGLIARI: "Le decisioni di Massa, viste e riviste, sono state giuste. Mi riferisco sia all'annullamento del gol che al rigore assegnato al Cagliari. Ciò che non è piaciuto è l'atteggiamento dell'allenatore, poco chiaro sul finale. Grave errore".

SU PJANIC: "Ho sempre pensato bene di lui, sta confermando il suo valore nell'ambito di un gioco che ne esalta le qualità".

SU KHEDIRA: "E' un grande giocatore perché interpreta il ruolo di mezzala in modo completo. Ha tempi di gioco ed inserimenti in area, garantisce un certo numero di gol. Questo lo pone più avanti rispetto ad Emre Can, anche se ha avuto molti problemi fisici nella sua carriera che hanno fatto sì che non andasse sempre al ritmo dei compagni".

SUL GENOA: "Spero che venga data un'altra possibilità ad Andreazzoli, la squadra non mi è dispiaciuta contro il Milan. Ha tenuto quasi sempre in mano la partita tranne che in quei 10' di follia. Preziosi è imprevedibile, vediamo".

SULLA SAMPDORIA: "Sono preoccupato, il problema non è principalmente l'allenatore ma il fatto che si sia indebolita durante l'ultimo mercato. Sono andati via Praet, Andersen e Defrel, in più era preventivabile che Quagliarella non ripetesse un'annata straordinaria".

SU SIMONE INZAGHI: "Non viene messo in discussione perché la Lazio vince giocando un calcio moderno. Alcune scelte di inizio stagione fatto però discutere, come la gestione di Immobile e del turnover in certe gare".

SUGLI OBIETTIVI DELL'INTER: "In Champions sarebbe già un grande risultato passare il girone, mentre in campionato la Juventus ha dimostrato di essere ancora un passo e mezzo avanti. La bravura di Conte, però, è tenere sempre la tensione alta. Con la Juve si gioca solo due volte in campionato, poi ci sono le altre avversarie contro le quali i nerazzuri credo che perderanno pochi punti. Per questo penso che l'Inter sia comunque in gioco per il titolo".

SU LAZARO: "E' stato rallentato da un infortunio, ma la sua storia è comunque strana. E' stato seguito molto dagli osservatori dell'Inter, che lo avevano presentato a Conte come giocatore molto offensivo. Il tecnico lo ha voluto lo stesso ma forse si sta accorgendo che fa fatica a fare tutta la fascia. Non è un caso che sulla destra, in questo momento, si alternino principalmente Candreva e D'Ambrosio".