Cristiano Lucarelli: "Il Milan ha sbagliato la campagna comunicativa"

10-10-2019 14:02 -

Cristiano Lucarelli è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in "Microfono Aperto".

SUL MILAN: "Pioli è molto preparato dal punto di vista tattico, aveva sicuramente già la sua idea sul Milan e magari in questi giorni potrà rinforzare le sue convinzioni o meno. Nella prossima partita si capirà molto di quelle che sono le sue idee. Il Milan è la seconda squadra al mondo che ha vinto di più, i tifosi sono abituati bene e oggi mi rendo conto che è difficile fargli accettare e capire che si è in un momento di ripartenza. In più hanno sempre avuto una figura carismatica come Berlusconi, mentre oggi dietro c'è un fondo e delle persone a cui non interessano molto i risultati e le emozioni legati al club. Oggi i tifosi si sentono un po' smarriti, ma essere tifosi di una squadra significa esserlo nella buona e nella cattiva sorte. La strategia iniziale del Milan era giusta perché non è che con una campagna acquisti da 200 milioni può essere immediatamente competitivo per vincere il campionato. Il Milan avrebbe avuto necessità di dare continuità agli investimenti e oggi sarebbe un passo avanti, ma si è dovuti ripartire. Sono felice che Pioli abbia la possibilità di allenare il Milan, ma se vuoi un progetto sui giovani Giampaolo era l'allenatore giusto e andava difeso, non sacrificato dopo 7 giornate. Si è sbagliato nella campagna comunicativa: bastava dire alla gente che si sarebbe seminato per raccogliere i frutti tra 4/5 anni. Secondo voi il Milan è da quarto posto? Perché ormai o arrivi quarto o altrimenti arrivare quinto o decimo non cambia nulla. Quindi tanto valeva andare avanti con Giampaolo".