Longhi: "A Dortmund l'Inter si è spaventata, Conte c'entra poco. Icardi? Marotta mi ha detto..."

06-11-2019 10:10 -

Bruno Longhi ha risposto alle domande degli ascoltatori di Sportiva durante il "Microfono Aperto".

SU CONTE: "Ieri ha citato Sensi e Barella per tirare in ballo la mancanza di esperienza europea, non per criticare il valore dei giocatori. Il fatto che la squadra sia crollata nel 2° tempo sia ieri che a Barcellona, significa che quando giochi con certe squadre paghi qualcosa in termini di rosa. Lo sfogo di Conte è avallato dai risultati conseguiti dall'Inter in Champions".

SUL VALORE DELLA ROSA DELL'INTER: "Conte ha sposato la linea della società, che non voleva più avere niente a che fare con giocatori come Nainggolan, Perisic e Icardi. La squadra ha fatto due mezze partite eccezionali, a Dortmund e Barcellona. Non le ha fatte interamente perché le è venuta a mancare la linfa dalla propria rosa".

SU ICARDI: "Marotta un giorno mi ha detto che per tenere Icardi, l'Inter avrebbe dovuto cedere dieci giocatori. L'argentino è un capitolo chiuso, non ha senso riaprirlo ora".

SUL 2° TEMPO DI IERI: "L'Inter è andata in completa confusione nel secondo tempo di Dortmund, sono stati commessi tanti errori che hanno alimentato i contrattacchi del Borussia".

SULL'AMMUTINAMENTO DEI GIOCATORI DEL NAPOLI: "In generale, la decisione di De Laurentiis di mandare la squadra in ritiro fino a sabato prossimo mi è sembrata assolutamente fuori luogo nel 2019. Sono misure che venivano prese da presidenti come Anconetani, nel contesto di un calcio molto più semi-professionistico rispetto a quello di oggi. Bisogna vedere a che punto il dipendente può sottostare a delle regole non scritte, non so se nel decalogo esposto dal Napoli c'era anche il ritiro in caso di risultati non soddisfacenti".

ANCORA SU CONTE: "Chi accusa Conte di non essere un allenatore di livello europeo dice delle panzane. Marotta mi ha detto chiaramente che con lui in panchina l'Inter poteva rendere il 20-30% in più. Nel secondo tempo di Dortmund la squadra si è spaventata, Conte c'entra poco. C'entra invece la capacità dei giocatori di gestire certe situazioni. Il tecnico aveva preparato la partita in maniera egregia".

SUL MERCATO DI GENNAIO DELL'INTER: "Al mercato di gennaio mancano ancora due mesi e comunque non so cosa potrà produrre. A giro non ci sono mostri sacri, in più ci sono dei paletti economici da rispettare. Questi continui riferimenti alla società Inter da parte di Conte, potrebbero essere fatti in separata sede e non davanti ai microfoni dei giornalisti".