Cecchi: "Caputo favola popolare, nella rosa dei nomi in Nazionale ci sta tutto"

30-07-2020 12:03 -

Questi i temi trattati da Stefano Cecchi nel 'Microfono Aperto':

Genoa? Appartiene alla storia nobile del calcio, il problema è che ogni anno fa campagne acquisti con decine di giocatori nuovi, cambiando squadra ogni anno. Preziosi non è spinto dalla passione ma dal guadagno.

Biraghi? Il nostro campionato è povero nel suo ruolo, per cui non mi stupisco che sia arrivato in Nazionale.

Caputo? Una favola popolare, è arrivato in A a 30 anni e se andasse alla Juve sarebbe un coronamento alla carriera. Nella rosa dei nomi in Nazionale ci sta tutto. Sarebbe un segnale che nel calcio di oggi si considera ancora il merito.

Ibra? Merita conferma per quello che ha fatto insieme a Pioli per il Milan. Pensare che possa migliorare con il tempo che scorre non lo so. Se ogni tanto tira il fiato e parte dalla panchina non è un'eresia.

Iachini? Ha fatto benissimo ma non lo riconfermerei per mille motivi. La Fiorentina ha bisogno di sognare e vorrei un altro allenatore, mi piacerebbe Bielsa perché a Firenze incendia un mondo.

Zenga? Non saprei giudicarlo ma consideriamolo nel suo complesso, non solo per la partita di ieri.

Messi all'Inter? Difficile ma non impossibile.

Immobile? Con la Lazio ha fatto benissimo, un ottimo centravanti ma non un campione assoluto.

Spal? Ferrara è una città che amo molto e la vecchia maglia della Spal è una delle più belle del mondo.

Sarri? Il giudizio sull'allenatore lo danno sempre i risultati. Se vincesse la Champions molti giudizi su di lui cambierebbero, penso però che ci incastri poco con l'ambiente juventino.
Chi metterei al suo posto? Vedrei bene Zidane.

Allegri? Un grandissimo professionista che ha incarnato l'anima juventina ma senza essere tifoso.

Cairo? Un signore che ha provato a fare bene con il Torino ma non ci è riuscito, i risultati parlano chiari.

Milik? Stravedo per lui, giocatore sottovalutato che alla Juve farebbe grandi cose.

Mandzukic? Estromesso per scelta tecnica, figlia di una campagna acquisti sbagliata.