Artur Moraes a Sportiva: “Ecco perché il Milan ha scelto bene con Amorim”

Artur Moraes, ex portiere della Roma, ha rilasciato una intervista a Radio Sportiva per parlare di Ruben Amorim, allenatore scelto dal Milan per la prossima stagione. I due sono stati compagni di squadra al Benfica: “Da allenatore ha fatto un ottimo percorso. Ha avuto l’opportunità di andare allo Sporting, che in quel momento cercava un allenatore. Lo Sporting lo ha acquistato quando era al Braga, hanno pagato la sua clausola rescissoria. Una volta arrivato allo Sporting è riuscito a riscuotere successo, perché è un bravo allenatore, sa gestire il gruppo ed è un uomo di grande carisma, come dimostra anche nelle sue conferenze stampa e nel modo in cui si rapporta con i giornalisti. Riesce a gestire al meglio questo scambio di informazioni e sappiamo che oggi la comunicazione è un aspetto fondamentale per un allenatore; la sua, in particolare, è estremamente intelligente. Secondo me al Milan riuscirà a fare bene, perché è un ottimo tecnico. A Manchester credo che l’ambiente non sia stato in grado di dargli ciò di cui aveva veramente bisogno. Al Milan, invece, se avrà le condizioni giuste e il modo corretto di lavorare, secondo me riuscirà a fare bene anche lì”.

Sulla decisione di dire sì al Milan
“Se hanno trovato l’accordo e lui ha deciso di andare in Italia, al Milan, significa che ha percepito che ci fossero le condizioni giuste. Poco tempo fa, infatti, si era speculato molto su un suo possibile ritorno al Benfica, nel periodo in cui Mourinho si stava trasferendo al Real Madrid. In quell’occasione, lui decise di non prendere nemmeno in considerazione le offerte del Benfica, poiché la sua strategia non prevedeva il ritorno in Portogallo. Se il Milan è riuscito a convincerlo a trasferirsi, significa che avrà sicuramente le condizioni necessarie per fare un ottimo lavoro.”

Su Jorge Jesus come suo riferimento
“Secondo me ha avuto una grande fortuna: è stato uno dei calciatori che ha lavorato maggiormente con Jorge Jesus, un grandissimo allenatore la cui gestione rappresenta una vera e propria scuola per tutti. Per esempio, Filipe Luís al Flamengo è diventato allenatore proprio prendendo Jorge Jesus come modello per le sue idee e la sua filosofia. Amorim ha avuto Jorge Jesus come tecnico sia al Benfica che al Belenenses; se non sbaglio, ha trascorso sette o otto anni con lui. Per questo ritengo che per lui sia stata una scuola fondamentale; è un’impressione mia, basata anche su alcune conversazioni che abbiamo avuto in passato su questo argomento. Successivamente è andato al Braga e ha fatto bene; prima ancora aveva guidato il Casa Pia, facendo un buon lavoro, e poi si è ripetuto al Braga. In seguito è arrivato allo Sporting, dove ha fatto cose straordinarie: è riuscito a vincere il campionato dopo moltissimi anni di digiuno per il club, proponendo un calcio divertente e offensivo. Giocava sempre con la difesa a tre e due punte davanti. In questo modo ha sorpreso un po’ l’ambiente e l’approccio tattico che si usava qui, riuscendo a ottenere un grande successo durante la sua esperienza allo Sporting, che resta una grande squadra.”

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