Il primo giorno di Giovanni Malagò presidente federale è stato subito particolarmente intenso. Al mattino è volato a Losanna per gli impegni come membro Cio, ma non deve essergli servito molto tempo per capire che la pressione sarebbe stata altissima. Telefonate e messaggi, un continuo. Attese, aspettative, programmi, domande, risposte, proposte. Tutti vogliono sapere come cambierà il nostro calcio, quale contributo lo storico numero uno del Coni porterà a questo settore che è in piena crisi da troppi punti di vista. Il primo nodo da sciogliere, lo ha detto chiaro anche subito dopo l’elezione di lunedì, è quello tecnico sportivo. Dunque sistemare Casa Italia, definire un direttore tecnico (Paolo Maldini è ancora la prima scelta) e con lui decidere il nuovo commissario tecnico della Nazionale, con Antonio Conte in pole.

Conte apre all’Italia: è pronto a ridursi l’ingaggio. Il piano di Malagò
Fonte: gazzetta.it



