La navigazione della nuova nave azzurra non ha ancora trovato la giusta andatura e per farlo serve mettere la deriva al sicuro. Primo: Paolo Maldini al timone di un Club Italia ridisegnato. Secondo: la nomina di un commissario tecnico capace di invertire la rotta senza brusche virate. Già, Maldini. Il punto di partenza e di arrivo delle riflessioni in corso da quando Giovanni Malagò è salito al piano nobile della Figc: il direttore tecnico che non abbiamo mai avuto non può che essere il vicecampione del Mondo nel ’94 e vicecampione d’Europa nel 2000. Così la pensano le componenti del nostro pallone, così cercheranno di farla pensare al diretto interessato. Come? Questione di autonomia e di responsabilità mai rifiutate.




