Pep Guardiola si sfila in moto naturale dalla corsa per diventare commissario tecnico della nazionale. Voglia di staccare e non di tornare in panchina, quindi: “Amo il mio lavoro, ma c’è un momento in cui senti di doverti prendere una pausa. Forse tornerò ad allenare, ma devo sentirlo, devo sentire che mi manca e che ne ho bisogno. Al momento non lo sento”.
Chiusura che riporta la nazionale verso obiettivi molto più concreti: Andrea Pirlo e Roberto Mancini su tutti. Sembra delinearsi una sorta di ballottaggio tra i due, con il “Maestro” chiaramente in pole nelle ultime ore. Questo perché Pirlo è il profilo individuato dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo. Una stima calcistica e umana che parte da lontano, dai giorni condivisi in campo col difensore e dalla volontà mai tramutata in realtà di portarlo sulla panchina del Milan quando entrambi erano dirigenti rossoneri.
Il presidente federale Giovanni Malagò ha scelto Maldini e Leonardo con la volontà di trovare condivisione totale sul nome del nuovo ct. Il numero uno della Figc avrebbe provato a perorare la causa di Roberto Mancini, con cui è legato da una lunga amicizia, ma dall’altra parte ha trovato la volontà di insistere con Pirlo.




